Venti ore di formazione a Palazzo Bembo, in partnership con Luiss Executive Management Education, per sviluppare senso critico nelle decisioni d’impresa sull’AI
Si è conclusa a Palazzo Bembo la prima parte del corso AI Literacy di Innovereye Academy, il brand formativo di Innovereye. Il percorso, sviluppato ed erogato in partnership esclusiva con Luiss Executive Management Education, si articola in due fine settimana, il 16–17 e il 23–24 ottobre 2026, per un totale di 20 ore, di cui 18 in aula e 2 online.
I partecipanti affiancati dagli esperti di Innovereye lavorano su quattro aspetti per esplorare ed approfondire la conoscenza delle nuove tecnologie: le diverse famiglie di AI, dalla generativa alla predittiva, dalla computer vision ai sistemi deterministici; gli ambiti di applicazione in azienda, compresa l’AI agentica; le priorità di investimento, la stima del ritorno e gli indicatori di risultato; la governance e la responsabilità d’impresa, con attenzione a bias, privacy, tracciabilità delle decisioni e Responsible AI.
Obiettivo primario è infondere le competenze a disposizione delle aziende per consentire di distinguere dove l’Intelligenza artificiale può portare a risultati concreti. «Le aziende sono chiamate a scegliere tra soluzioni in grado di generare valore misurabile e progetti sperimentali, utili da conoscere ma sui quali, per le condizioni e la maturità dell’impresa, non è il caso di investire», afferma Ciro Armigero di Innovereye.
Al centro del corso, il principio che l’adozione dell’AI è una scelta di cui l’impresa risponde direttamente. Cosa produce un sistema, con quali dati e sotto quale supervisione, ricade nella responsabilità dell’organizzazione che lo impiega: per questo la consapevolezza deve essere diffusa a tutti i livelli e le decisioni devono poter essere motivate e documentate.
Il corso è nato dalla consapevolezza di un divario ormai evidente nel mondo produttivo: l’intelligenza artificiale è entrata in gran parte delle imprese, ma il valore economico che ne deriva resta limitato a una quota ridotta. Secondo l’indagine globale McKinsey sullo stato dell’AI, l’88% delle imprese la utilizza in almeno una funzione aziendale, mentre solo il 6% la considera un fattore significativo di profitto.
Il percorso, a numero chiuso, coinvolge imprenditori, direttori generali, responsabili HR, tecnici, commerciali, responsabili dei dipartimenti qualità e innovazione, provenienti da manifattura, turismo e servizi. Il metodo adottato prevede esercitazioni in aula, lo studio di casi reali e uno spazio per la discussione stimolata dai partecipanti. Ispirati dall’AI Act a tutti i partecipanti sarà rilasciato un attestato di frequenza.
Innovereye è il centro di innovazione per l’intelligenza artificiale pensato con e per le imprese, promosso da ANFAO, Confindustria Belluno Dolomiti e Aivisory. Innovereye Academy ne è il brand formativo.