Nata nel 1992 nella comunità regoliera oggi la cooperativa conta 400 soci e decine di capi di bestiame.

È stata inaugurata sabato 23 maggio la nuova stalla con caseificio e punto vendita di Ampezzo Oasi, la cooperativa agricola ampezzana che ha rilevato la gestione della stalla dei Ronche, di proprietà delle Regole d’Ampezzo.

«Quest’anno abbiamo fatto una scelta importante. L’inaugurazione della stalla di Ampezzo Oasi sostituirà la classica gita sociale. Abbiamo deciso di investire questa energia nel ‘restare a casa’ per riscoprire il valore del nostro stare insieme proprio qui» spiega il presidente Nicola Bellodis. «Vogliamo che questo momento conviviale diventi simbolo della nostra coesione: un’occasione per stringerci attorno alla Cooperativa, condividere i traguardi raggiunti e guardare insieme verso il futuro».

La stalla in località “Ai Ronche”, appena dopo Socol, nel bosco in direzione San Vito, è composta da una stalla con fienile per l’allevamento di vacche per un totale di 50 capi complessivi. Al momento ci sono 25 capi, mentre altri sette sono in arrivo, per un totale di 32, tutti di razza Montbéliarde. «La Montbelliard è una razza bovina di origine francese nota per la sua capacità di adattarsi agli ambienti montanti per la straordinaria qualità del suo latte» spiega il direttore di Ampezzo Oasi Sandro Menardi. «Qui le nostre mucche vengono trattate bene, sono sempre pulitissime grazie ad un rullo che abbiamo installato nella stalla dove le vacche si fanno accarezzare di propria iniziativa, abbiamo l’acqua riscaldata per i loro beveraggi, prestiamo moltissima attenzione alla pulizia di ogni ambiente; le nostre vacche sono alimentate esclusivamente a fieno, senza l’aggiunta di insilati; il risultato si riflette anche nel latte e nei derivati se gli animali vengono trattati bene».

Adiacente alla stalla c’è una sala di mungitura che permette al gestore di mungere fino a dieci mucche alla volta. «Il latte viene lavorato nel caseificio, dove si producono vari tipi di formaggi freschi, grazie anche alla collaborazione con Giovanni, il nostro casaro specializzato che qui ha portato la sua linea di yogurt e robiola, e presto farà anche Schitz e stracchino» continua Menardi. «Ampezzo Oasi è nata nel 1992 all’interno della comunità regoliera con lo scopo di pulire i prati del fondovalle laddove non venivano più falciati, per mantenere il territorio» spiega Bellodis. «Successivamente è stata lanciata tra i soci l’idea di acquistare una pecora e gestire un gregge che due volte all’anno, in primavera e in autunno, passa per i pascoli di Cortina per andare ad alpeggiare in località Foses. Oggi abbiamo 700 pecore, ed è grazie alla gestione delle pecore che in questi anni abbiamo potuto accedere a contributi europei per mantenere anche gli sfalci ela cura del territorio. Quest’autunno abbiamo deciso di fare un salto e, visto che non c’è divisione di utili, di investire il nostro tesoretto nel recupero della stalla dei Ronche con questa nuova attività».

I soci sono circa 400 e per loro è prevista una tessera sconto per gli acquisti al caseificio. «Abbiamo investito molto, rinnovando la stalla, acquistando mezzi agricoli, le 32 mucche e vitelle, abbiamo cinque dipendenti più un casaro che viene a giorni alterni. A gennaio abbiamo aperto il punto vendita. Riforniamo al momento la Latteria Cortina e la Cooperativa di Cortina, oltre ad alcuni ristoranti e rifugi della località. Abbiamo tante richieste dai ristoratori, stiamo lavorando per questo, per fornire un prodotto locale a km zero, fatto proprio qui, sul posto, con il latte proveniente al 100 per cento dalle nostre vacche».