L’azienda Sanwido è nata da un progetto familiare e oggi produce formaggi, yogurt e agrigelato con materie prime del territorio.
L’allevamento di capre e la trasformazione del loro latte sono tornati a San Vito di Cadore dopo 70 anni, grazie all’iniziativa dell’azienda agricola Sanwido. Latte, yogurt e formaggi di capra, conserve e ortaggi, uova, e l’agrigelato, cioè un gelato prodotto con ingredienti agricoli seguendo una vecchia ricetta di famiglia. Un punto vendita con prodotti propri e di altre aziende del territorio e attività di fattoria didattica e visite guidate.
Tutto nacque nel 2017 da un’idea dei genitori di Enrico Pordon, titolare dell’azienda agricola Sanwido, i quali volevano crearsi una piccola attività agricola da dedicare al tempo della pensione. In seguito, però, a causa di vincoli burocratici e fiscali, Enrico – che nel 2017 aveva 21 anni – ha assunto la titolarità dell’impresa, diventando imprenditore agricolo professionale (IAP). Da quel momento il progetto è cresciuto ben oltre l’idea iniziale.

«Siamo partiti nel 2017 con i campi di ortaggi, nel 2018 abbiamo provato a portare avanti la tradizione di famiglia di apicoltura e produzione del miele del nonno, che però non si è sviluppata molto per vari motivi legati alla vita delle api» racconta Pordon. «Nel 2020 abbiamo costruito gli edifici attuali e il 1° dicembre 2020 abbiamo inaugurato il punto vendita dove proponevamo qualche ortaggio e i prodotti di altre aziende agricole. Nell’ottobre 2020 sono arrivate le prime 33 capre. Nella primavera successiva abbiamo iniziato a produrre i primi latticini. La scelta delle capre – continua – è nata dal fatto che, in valle, eravamo gli unici a fare questo tipo di allevamento. Era quindi un mercato libero e, allo stesso tempo, una nicchia molto particolare. Noi, inoltre, siamo certificati biologici fin dall’inizio, quindi ci rivolgiamo a una nicchia ancora più specifica rispetto al mercato convenzionale. L’idea era quella di offrire un’alternativa a chi ha intolleranze alimentari, problemi di colesterolo, disturbi digestivi o, per vari motivi, non può consumare latticini di vacca. Volevamo dare la possibilità di provare un prodotto diverso e, con il passare degli anni, abbiamo ricevuto sempre più riscontri positivi». Oggi Sanwido possiede 80 capre, cui si sono aggiunte anche le galline ovaiole, prodotti tutti certificati biologici.
Nel 2022 è stato introdotto l’agrigelato, fatto interamente con prodotti agricoli. «Utilizziamo il nostro latte, uova biologiche provenienti dalla provincia di Belluno e zucchero grezzo di barbabietola veneto. È quindi un prodotto interamente veneto» spiega Pordon. L’aspetto più particolare riguarda la ricetta: «È una ricetta di famiglia che risale alla metà dell’Ottocento. L’ultimo depositario della ricetta viveva a Lisbona, in Portogallo. Mio fratello è andato da lui per imparare direttamente l’arte di fare il gelato e oggi è lui a custodire questa tradizione, preparando il nostro agrigelato secondo la ricetta originale di famiglia». Grazie a questo progetto, nel 2022 Sanwido ha ricevuto l’Oscar Green Veneto, nella categoria Campagna Amica, un riconoscimento che ha premiato la capacità di unire tradizione, innovazione e valorizzazione delle materie prime locali.

Enrico è titolare dell’azienda assieme ai genitori. Un fratello è collaboratore fisso: si occupa del caseificio e della panificazione, ed è responsabile della produzione dell’agrigelato. Il fratello più giovane è studente universitario e collabora quando rientra dall’università. Ai collaboratori familiari si aggiunge una dipendente fissa, addetta principalmente alla stalla. Nel periodo estivo vengono assunti lavoratori stagionali, arrivando fino a circa 9-10 persone complessivamente.
L’azienda fornisce prodotti alla Cooperativa di San Vito, al Panificio Fiori, alla Bottega Bio di Tai di Cadore, ad alberghi e ristoranti, principalmente di Cortina, e ad altri ristoranti del territorio per prodotti stagionali.
Nella sede in via 2 maggio, c’è anche la possibilità di mangiare con tavoli all’aperto.
Inoltre, l’azienda organizza diverse attività complementari, quali la fattoria didattica, laboratori per scuole e turisti, visite aziendali, degustazioni. Un’attività, quella dell’azienda Sanwido, che ha riportato nuovamente in auge l’agricoltura e l’allevamento nel paese della Valboite, dove fino agli anni ’70 del secolo scorso esistevano tante realtà rurali, che pian pianino sono state abbandonate, puntando su un prodotto di nicchia: il latte di capra con i suoi derivati. Nonostante le difficoltà della fase di avvio durante il periodo Covid, Pordon afferma che «il riscontro del mercato è positivo e che esistono ulteriori margini di crescita».