Al Canossiano di Feltre la quinta edizione del Festival.26 Stem & art.co.

Gli studenti del triennio dei licei Stem e Scienze umane dell’istituto Canossiano di Feltre hanno animato la quinta edizione del Festival.26 Stem &art.co. Ne scrive Alessia Dall’O’ sul Gazzettino.

Giovani talenti, cercatori, giovani menti che osservano il mondo e provano a immaginarne uno nuovo. È questa l’atmosfera che si è respirata ieri tra i corridoi e le aule dell’Istituto Canossiano di Feltre, trasformati per un giorno in un laboratorio diffuso di idee, creatività e innovazione in occasione della quinta edizione di Festival.26 Stem & art.co. Negli ultimi giorni dell’anno scolastico, la scuola cambia volto: le tradizionali aule lasciano spazio a esposizioni, prototipi, installazioni, produzioni artistiche e multimediali che raccontano il lavoro svolto durante l’anno dagli studenti del triennio dei licei Stem e Scienze Umane e Arti Comunicative, coinvolgendo 10 classi. Più che una semplice mostra finale, il punto d’arrivo di un percorso costruito attraverso una didattica laboratoriale che mette al centro l’esperienza, la ricerca e il coinvolgimento diretto degli studenti.

I lavori esposti variano dal braccio robotico progettato dagli studenti alle produzioni multimediali, foto podcast e video. Ci sono anche, riporta Dall’O’

una Bee Station dedicata al monitoraggio ambientale e persino l’idea di un pavimento intelligente, denominato Power Walk, capace di produrre energia grazie al semplice passaggio delle persone. «Qui il fallimento non viene considerato un limite, ma un’opportunità per individuare nuove possibilità. Ed è proprio nei momenti di crisi che spesso nascono le intuizioni migliori», spiega il coordinatore Nicola Bisetto.