EssilorLuxottica, i robot antropomorfi collaborano con la manifattura avanzata

Nel distretto dell’occhialeria bellunese, dove la manifattura affonda le radici in una lunga tradizione industriale e artigianale, oggi sono i robot antropomorfi a rappresentare una delle immagini più concrete dell’evoluzione produttiva. In EssilorLuxottica, heritage e innovazione convivono nello stesso stabilimento: da una parte il sapere manifatturiero costruito sul territorio, dall’altra sistemi automatizzati sempre più sofisticati che ridefiniscono i processi industriali.

Tra le innovazioni più significative introdotte dal gruppo ci sono robot antropomorfi come Yumi, impiegati nell’assemblaggio di frontali e aste delle montature. Si tratta di una fase particolarmente delicata, che richiede tolleranze minime e una precisione millimetrica per garantire qualità, ridurre gli scarti e mantenere standard elevati su larga scala. In questo contesto, la precisione automatizzata supporta e valorizza competenze che restano profondamente artigianali. L’introduzione di questi sistemi non rappresenta soltanto un avanzamento tecnologico, ma anche un cambio culturale: la fabbrica contemporanea si basa sempre più sulla collaborazione tra uomo e macchina. Accanto a Yumi operano infatti macchinari ad alta precisione come centri a cinque assi per lavorazioni complesse, sistemi per la realizzazione di elettrodi destinati alla costruzione degli stampi e pulitrici automatiche che assicurano continuità qualitativa nella fase finale di lavorazione degli occhiali.

Per EssilorLuxottica il processo di industrializzazione è uno degli elementi centrali della competitività aziendale. Il gruppo realizza internamente stampi e macchinari, mantenendo il controllo diretto su una fase spesso esternalizzata in altri comparti manifatturieri. È qui che prende forma quella che potremmo definire la “magia digitale” delle montature: un ecosistema produttivo integrato in cui progettazione, costruzione degli strumenti e realizzazione del prodotto finale convivono nello stesso perimetro industriale.

L’investimento in automazione si inserisce in un contesto più ampio di crescita della robotica industriale. Secondo il report World Robotics 2025 dell’International Federation of Robotics, l’Europa occidentale è oggi l’area più automatizzata al mondo con 267 robot ogni 10 mila lavoratori impiegati nel manifatturiero, mentre l’Italia si colloca nella top 20 globale con 237 unità ogni 10 mila addetti, confermandosi tra i Paesi europei più avanzati sul fronte dell’automazione industriale.

Lo stesso approccio si ritrova nel polo logistico di Sedico, uno dei più avanzati del gruppo. Esteso su circa 36 mila metri quadrati, il sito è progettato per gestire oltre 10 milioni di unità contemporaneamente grazie a un sistema automatizzato composto da sensori, shuttle e nastri trasportatori. Attivo dal 2001 e completamente rinnovato nel 2021, il magazzino rappresenta un’infrastruttura strategica per la supply chain aziendale. I suoi 33 livelli di scaffalature e quasi 500 navicelle automatizzate percorrono in media 25 chilometri a turno, garantendo continuità operativa e rapidità di evasione. Oggi il sito gestisce fino a 150 mila referenze tra occhiali, accessori e ricambi, con una capacità di spedizione che raggiunge i 70 milioni di unità all’anno. Il centro è inoltre in grado di prelevare e spedire tra 300 mila e 400 mila unità al giorno, registrando un incremento di efficienza del 40% rispetto agli anni precedenti. Un approccio all’automazione che si estende anche alle aree di generatura e ai trattamenti superficiali delle lenti RX di Sedico.

Artigianalità e automazione rappresentano due pilastri complementari della produzione di lusso in Italia. Da un lato, il sapere artigiano garantisce cura del dettaglio, qualità distintiva e valore estetico; dall’altro, le tecnologie avanzate assicurano precisione, efficienza e capacità di risposta su larga scala. È proprio nell’equilibrio tra queste due dimensioni che si realizza un modello produttivo unico, capace di coniugare tradizione e innovazione e di sostenere nel tempo l’eccellenza del Made in Italy.