Future4Mountains, la montagna in cerca di contemporaneità

Mercoledì 6 maggio a Belluno l’evento di Will Media sostenuto da tutti i principali attori del territorio con il geografo Mauro Varotto.

La montagna non ha bisogno di essere difesa. Ha bisogno di essere valorizzata nelle sue specificità e raccontata meglio. Per troppo tempo, per descrivere la montagna e chi vi abita si è fatto ricorso a una narrazione univoca. Bei paesaggi, aria pura, cartoline, silenzi e tradizioni immobili. Una montagna sacra, con un passato esaltato ed edulcorato, fuori dal tempo. Il risultato è sotto gli occhi di tutti: spopolamento, perdita di servizi, marginalità politica.

Le narrazioni contano e il rischio dell’’unica storia’ è ridurre la complessità a stereotipo. Parte dalla consapevolezza della necessità di ‘arricchire’ il libro montagna di nuovi capitoli e aggiornarlo con una discussione che coinvolga più soggetti l’idea Future4Mountains il cui primo incontro è in programma domani, mercoledì 6 maggio alle 17 a palazzo Crepadona con il geografo Mauro Varotto

Frutto della collaborazione tra tra Will Media e Confindustria Belluno Dolomiti, Il format di Future4Cities propone Belluno come luogo privilegiato per una riflessione estesa sulla contemporaneità della montagna. L’obiettivo è stimolare una riflessione per capire come il territorio possa trasformarsi in ‘periferia competitiva’. Nel primo evento del ciclo, viene esplorata la capacità di attrazione dei territori, con il contributo di Mauro Varotto, geografo e voce autorevole nel racconto della ‘montagna di mezzo’, quel territorio che sta tra le vette del turismo di massa e il fondo valle industrializzato.

Il progetto prevede due eventi dal vivo, il primo domani, il secondo in autunno, podcast registrati a Belluno e inseriti nella serie ‘Città’ di Future4Cities di Will Media e un’intensa attività sui social media.

Il sostegno all’iniziativa è ampio e coinvolge Regione Veneto, Fondo Comuni Confinanti, Provincia di Belluno, Camera di Commercio, Fondazione DMO, soggetti pronti a collaborare per sovvertire stereotipi ormai soffocanti. La contemporaneità della montagna sta nella sua capacità di valorizzare l’innovazione più che il folklore e di far emergere i suoi aspetti più dinamici in termini di economia ad alto contenuto tecnologico, energie pulite, turismo evoluto. Territori che sanno programmare politiche pubbliche per attrarre persone, idee e investimenti. Solo così diventeranno una destinazione e non meri luoghi da visitare nel fine settimana.

Iscrizioni gratuite a questo link.