Future4Mountains a Belluno: la «montagna di mezzo» al centro

Mercoledì 6 maggio confronto pubblico con il geografo Mauro Varotto e una puntata live del podcast ‘Città’ di Future4Cities.

Mercoledì 6 maggio 2026 Belluno ospita «Belluno, la montagna che cambia – Abitare il presente per sbloccare il futuro del territorio», iniziativa in programma a Palazzo Crepadona a partire dalle 17. L’incontro è il primo di due appuntamenti riuniti sotto il titolo Future4Mountains, proposto all’interno del percorso Future4Cities in collaborazione con attori del territorio. 

La forma scelta è quella di una registrazione dal vivo: una puntata speciale del podcast ‘Città’ (by Future4Cities), realizzata con Will Media. Accanto all’ospite principale, il geografo Mauro Varotto, intervengono Paolo Bovio, direttore editoriale di Future4Cities, e Stefano Daelli, co-fondatore di FROM. 

Il filo conduttore, secondo l’impostazione degli organizzatori, riguarda le risorse tangibili e intangibili che rendono attrattivo un territorio montano, tenendo insieme «la capacità di restare e la voglia di arrivare». La discussione si muove lungo tre direttrici. Una riguarda l’abitare e il modo in cui cambiano esigenze e aspirazioni di chi vive oggi le province montane. Un altro tema è l’attrazione, intesa come modelli economici e servizi necessari ad accogliere nuove famiglie e nuove competenze. Un terzo passaggio, infine, punta sull’ispirazione: storie e casi studio, in Italia e in Europa, utili a leggere le Dolomiti bellunesi con uno sguardo meno automatico. 

La scelta di Varotto come voce centrale non è casuale. Nei suoi lavori e interventi pubblici, il geografo ha contribuito a dare dignità analitica a quella che definisce «montagna di mezzo», un territorio intermedio tra le vette del turismo di massa e il fondovalle industriale. È una definizione che suggerisce un problema di rappresentazione prima ancora che di politiche: la montagna non come sfondo, ma come spazio abitato, dove i nodi di servizi, lavoro e accessibilità diventano immediatamente visibili. 

Un elemento qualificante dell’appuntamento è la seconda parte della serata. Terminata la registrazione, la parola passa al pubblico: sono previste sessioni di workshop pensate per trasformare il confronto in ipotesi operative e proposte concrete per il territorio. È una scelta che sposta l’evento dal formato “ascolto” al formato “lavoro”, nella convinzione che la discussione sulle terre alte funzioni solo se si misura con decisioni, priorità e compromessi. 

Future4Cities si presenta come una community dedicata a idee e progetti che trasformano le città e i territori. Nel caso di Belluno, la scommessa dichiarata è portare quel metodo fuori dai perimetri urbani più prevedibili, per ragionare sulle montagne come luoghi in cui innovazione e fragilità convivono e chiedono risposte coerenti. Informazioni e modalità di partecipazione sono disponibili sui canali ufficiali di Future4Cities.

Le iscrizioni a questo link.