Giovani e territorio: il nuovo skatepark è realtà

Giovedì 11 giugno è stato inaugurato un nuovo skatepark nello spiazzo di terra sotto al ponte degli Alpini a Belluno. Il progetto, finanziato con fondi del PNRR e realizzato grazie all’impegno di un gruppo di ragazzi del bellunese, ambisce ad essere un primo grande passo verso un vero dialogo con la popolazione giovanile del territorio. 

«Belluno è conosciuta per essere uno spazio prevalentemente per persone di una certa età», dice Luan Carlos Barbieri, un giovane maturando attivamente coinvolto nella progettazione del parco. E continua: «È veramente un passo avanti in quella che è la relazione tra i giovani di Belluno e il comune, che ogni volta si impegna sempre di più ad avvicinarsi a noi giovani». In aggiunta, di fronte alle preoccupazioni emerse riguardo alla pulizia dell’ambiente, Luan ribadisce il massimo impegno preso dai ragazzi dedicandosi a questo progetto.

Luan Carlos Barbieri

Un passo avanti dalla Casa dei Beni Comuni: «Dal primo skatepark, costruito nell’estate del 2025 all’ex caserma Piave, questo punta più in grande: come dimensioni, come accessibilità e come ponte intermediario tra i giovani e le istituzioni», conclude Luan. Si tratta, oltretutto, di un complesso adatto a tutte le fasce d’età. 

Sul tavolo da anni, il progetto realizzato nasce come un’idea e una necessità portata avanti dagli studenti di avere uno spazio proprio. Poi l’iniziativa: incontri, volantini, codici QR in giro per le scuole e appelli alle istituzioni. Le loro parole vennero accolte dal comune nel dicembre dello stesso anno, e, in collaborazione con l’associazione ‘Alliance’, si è dato via ai lavori.

Il dialogo instaurato tra il comune e i giovani di Belluno non parte infatti dalla cerimonia d’inaugurazione, bensì già dalla prima bozza di progetto: «C’è stata una fase di progettazione, contattando continuamente i ragazzi che hanno dato anche degli spunti interessanti per la realizzazione – dice il sindaco, Oscar De Pellegrin –. Siamo felici di donare loro una nuova struttura».

Il progetto, già rivoluzionario, non si limiterà però allo skatepark: si pensa, infatti, già a trasformare l’area circostante in un vero e proprio complesso, fornito di fontanelle, panche e aree di ristoro.

Articolo scritto da uno studente del Liceo Galilei Tiziano di Belluno impegnato in attività programamta di Formazione Scuola Lavoro in convenzione con Confindustria Belluno Dolomiti.