La casa dev’essere la priorità per combattere il calo demografico. E in Cadore, dove il gelo demografico colpisce tre volte di più che nel resto della provincia, bisogna reagire in fretta al problema. Soprattutto perché è un territorio che piace, non solo ai turisti, principali responsabili del caro affitti, ma anche a famiglie disposte a trasferirsi nella valle, alle quali serve un alloggio. Ne hanno parlato i sindaci sul Corriere delle Alpi:

La casa. È la priorità per riabitare il Cadore. Tanto più che i redditi calano e gli affitti crescono, drogati da quelli turistici. Questa, per i sindaci, è una delle cause principali della glaciazione demografica che colpisce il Cadore, tre volte di più che il resto della provincia. 

«La verità», dice Sindi Manushi, sindaco di Pieve di Cadore (…), «è che da un lato ci spopoliamo e dall’altro impediamo a nuovi cittadini di risiedere in Cadore. Io accolgo tutte le settimane in ufficio persone e famiglie disperate perché vorrebbero continuare a venire a vivere qui, ma non vi sono alloggi».

Ebbene, sollecita la prima cittadina, «bisogna fare un piano casa serio, non solo a livello nazionale, ma anche provinciale. È inutile che i Fondi dei Comuni di Confine siano utilizzati per fare campi da padel. Andrebbero usati massicciamente sulle case».