Settima edizione per il concorso che seleziona progetti, prodotti e servizi per la montagna. Focus su sostenibilità e inclusività.
A 2.732 metri, dove la stazione di arrivo della Funivia Lagazuoi è diventata anche spazio espositivo e luogo di incontri, il Lagazuoi EXPO Dolomiti rilancia la settima edizione dei Lagazuoi Winning Ideas Mountain Awards (WIMA). Le candidature restano aperte fino alle 24 del 30 aprile 2026.
Il concorso si rivolge a imprese, start-up, organizzazioni non profit e del terzo settore, oltre a soggetti pubblici e associativi, con l’obiettivo di far emergere soluzioni originali capaci di tenere insieme innovazione e sostenibilità in ambiente montano. La partecipazione è gratuita e il perimetro è ampio: prodotti, idee, iniziative e servizi pensati per chi in montagna vive, lavora o la frequenta.
Le categorie sono tre e raccontano, insieme, una filiera molto concreta. La prima riguarda attrezzature e abbigliamento da montagna, quindi capi tecnici e accessori per quote e condizioni climatiche particolari. La seconda è dedicata a progetti e servizi per la montagna, dalle soluzioni per l’esperienza turistica alle applicazioni digitali, fino a iniziative che incidono su accessibilità, sicurezza e gestione dei territori. La terza riguarda produzioni enogastronomiche e agricole di montagna, con un vincolo territoriale esplicito: provenienza da comuni sopra i 600 metri di altitudine.
Un passaggio qualificante dell’edizione 2026 è l’attenzione dichiarata su sostenibilità e inclusività, con la possibilità di assegnare menzioni speciali alle proposte che si distinguono su questi profili. In questa scelta si legge la volontà di spostare l’asticella dal nuovo in senso stretto al nuovo che regge nel tempo, cioè che riduce impatti, amplia l’accesso e costruisce pratiche replicabili.
I progetti selezionati confluiranno in una mostra che sarà inaugurata sabato 6 giugno 2026 negli spazi del Lagazuoi EXPO Dolomiti e resterà visitabile fino a marzo 2027. È un elemento che, di fatto, trasforma il premio in una vetrina di medio periodo, con un’esposizione che accompagna due stagioni turistiche e intercetta pubblici diversi.
A guidare i lavori di giuria sarà Stefano Illing, ideatore del Lagazuoi EXPO Dolomiti e promotore dei WIMA. Illing richiama il percorso delle prime sei edizioni, che hanno raccolto oltre 200 progetti e hanno contribuito a dare visibilità a una montagna capace di innovare attraverso il lavoro congiunto di aziende, start-up e associazioni.
La giuria è articolata in tre commissioni, una per categoria, composte da giornalisti ed esperti. Per attrezzatura e abbigliamento sono indicati, tra gli altri, Giampaolo Allocco, Marco Di Marco, Antonello Marega e Paolo Paci. Per progetti e servizi figurano Max Cassani, Claudio Lucchese, Maria Cristina Ceresa ed Emanuele Bompan. Per produzioni enogastronomiche e agricole sono citati Annalisa Cavaleri, Bruno Gambacorta, Alberto Lupini e Ludovica Rubbini. In giuria, per tutte le categorie, è indicato anche Mauro Toti (BPER Banca Private Cesare Ponti).
Accanto al premio si muove una rete di partner tecnici e media: tra i soggetti coinvolti compaiono Assosport e Confindustria Belluno Dolomiti; ANEF, UNIMONT e TSM Trentino School of Management; Coldiretti Veneto con Coldiretti Belluno e la Libera Università di Bolzano. Sul fronte media sono indicati Sciare Magazine, Materia Rinnovabile | Renewable Matter e Italia a Tavola, in coerenza con le tre aree tematiche del concorso.
Il contesto in cui tutto questo avviene è parte del progetto. Il Lagazuoi EXPO Dolomiti è collocato in vetta, accanto alla stazione a monte della funivia, ed è pensato anche come luogo per meeting ed eventi, con spazi su più piani collegati da ascensore panoramico e accessibilità per persone con disabilità. Una scelta che mette la cultura della montagna in quota, dove le innovazioni vengono testate e dove i limiti ambientali sono immediatamente visibili.
Per presentare una candidatura, regolamento e scheda sono disponibili sul portale del premio; il termine indicato è la mezzanotte del 30 aprile 2026.