Il successo del Concorso Musicale di Belluno firmato da Gocce di Sole

276 audizioni, 932 partecipanti e 3000 visitatori tra le strade del centro: questi sono i numeri della scorsa edizione del Concorso Musicale Internazionale ‘Città di Belluno’. L’evento, organizzato tra aprile e maggio dall’associazione Gocce di Sole APS in collaborazione con il Comune di Belluno, è diventato un punto di riferimento tra i migliori concorsi musicali italiani, attirando sempre più talenti desiderosi di scrivere il proprio nome nell’albo d’oro. Un successo che si riflette anche sui social, con quasi 50mila visualizzazioni sulla pagina Instagram dell’evento dall’inizio dell’anno e 220mila su Facebook.

Il merito va alle giurie, coordinate dai direttori artistici Manolo Da Rold, Andrea Moro e Alessio Nelli, che hanno contribuito a far sì che il concorso di Belluno fosse riconosciuto come uno dei più prestigiosi a livello nazionale. Inoltre, è fondamentale il lavoro dei 50 volontari delle associazioni Gocce di Sole e Polizia di Stato. L’organizzazione precisa, l’impegno, la serietà e il rispetto per tutti i partecipanti sono il segreto che in questi otto anni ha portato l’evento a dove è adesso.

Era infatti il 2018, quando l’idea di creare il concorso musicale è emersa dalla mente della presidente di Gocce di Sole, Manuela Selvestrel: «È stato creato perché a Belluno mancava un evento per promuovere il talento giovanile. Esistono molte scuole di musica, ma un concorso come quello di altre città non c’era. Eventi come questo possono anche fungere da volano per il turismo, ed era giunta l’ora che ci fosse anche qui». La prima edizione, svolta in tre giorni con 180 audizioni, sorprese già tutti: «Da quel momento, abbiamo ampliato le categorie, raggiungendo le 14 giornate di kermesse in tre diverse sedi: il Teatro Buzzati, Palazzo Fulcis e il rinnovato Auditorium».

Queste location hanno accolto il meglio della musica: «Abbiamo osservato che i vincitori del nostro concorso hanno davvero spiccato il volo, affermandosi come musicisti, cantanti, solisti o come membri di grandi orchestre internazionali, da Vienna a Monaco. Nei conservatori d’Italia, il nostro concorso è considerato uno dei migliori e di questo andiamo molto fieri».

E il tutto avviene puramente per scopo benefico: «L’associazione Gocce di Sole è nata nel 2012 proprio per sostenere la disabilità e i giovani in situazioni di disagio sociale – sottolinea Manuela Selvestrel –. Abbiamo sempre cercato di offrire supporto ai bambini in difficoltà e agli enti che si occupano di disabilità, organizzando eventi di raccolta fondi. Tra i più noti ci sono la cena con i sindaci (e il prefetto, ndr) come camerieri, che si tiene a novembre a Villa Patt, e “Danzando con il cuore”, previsto per dicembre».

Un altro progetto importante dell’associazione è il Coro Mani Bianche Belluno che unisce canto e musica alla Lingua dei Segni Italiana (LIS), nel quale la forza della musica si manifesta nella sua funzione sociale e terapeutica. Così il progetto Coro Manos Blancas, nato negli anni ’70 in Venezuela, è arrivato a Belluno nel 2021: «La bellezza è che consente la partecipazione anche a persone con difficoltà comunicative. Nel coro abbiamo bambine di 10 anni e signore di 80, favorendo lo scambio generazionale, con due gruppi che si alternano tra chi canta e chi segna».

«In associazione, inclusi i membri del coro, siamo circa cinquanta persone – conclude la presidente. – Per il concorso musicale, ad esempio, ci supportano anche i volontari dell’Associazione Polizia di Stato per la sorveglianza. Abbiamo inoltre il sostegno di alcune aziende e enti pubblici e privati, senza i quali sarebbe impossibile gestire i costi di eventi così grandi».