L’alleanza punta su abbigliamento tecnico, promozione dello sport e valorizzazione delle comunità che vivono e lavorano in montagna.
Karpos realizzerà le divise ufficiali del personale di Fondazione Cortina per il prossimo triennio e accompagnerà la Fondazione nei prossimi appuntamenti sportivi.
Fondazione Cortina e Karpos hanno annunciato una partnership triennale che nasce nelle Dolomiti e mette insieme identità territoriale e vocazione sportiva. L’accordo si fonda su alcuni elementi che accomunano le due realtà: rispetto per l’ambiente alpino, attenzione alle comunità che vivono e lavorano in quota, investimento sulla qualità tecnica e sulla performance.
Per la Fondazione, la collaborazione si inserisce nel lavoro di promozione dello sport di alto livello e nell’organizzazione di appuntamenti internazionali, con l’obiettivo dichiarato di rendere competizioni ed esperienze sportive più accessibili e inclusive. Per Karpos, brand tecnico outdoor nato nel 2007 e oggi presente sui mercati internazionali, l’intesa rappresenta un nuovo presidio nel cuore delle Dolomiti, dove l’azienda colloca una parte importante del proprio immaginario e della propria ricerca.
«Con Karpos condividiamo radici dolomitiche e una visione che mette al centro sport e persone: ci sarà accanto nei prossimi eventi e vestirà il nostro team», ha dichiarato il presidente di Fondazione Cortina, Stefano Longo, anticipando anche l’avvio di ulteriori iniziative comuni.
Nella lettura proposta da Karpos, la partnership tiene insieme tecnicità e responsabilità verso il territorio. «Per noi le Dolomiti sono casa: questa collaborazione unisce innovazione, sostenibilità e inclusione», ha detto Alessio Cremonese, presidente esecutivo di MVC Group, intervenendo a nome del brand. Il gruppo ha all’attivo una precedente collaborazione con la Fondazione, avviata nel 2024 in occasione della Cortina Skimo Cup. L’esperimento andato a buon fine ha aperto la strada a un accordo più strutturato.
Accanto alla dimensione sportiva, c’è la sostenibilità intesa in senso ampio, sociale oltre che ambientale. L’attenzione, in particolare, è rivolta alle persone che animano il territorio – atleti, giovani, professionisti e comunità locali – e a un lavoro di valorizzazione che, secondo i promotori, prosegue anche fuori stagione. È in questo quadro che viene annunciato un progetto estivo dedicato ai sentieri delle Dolomiti Ampezzane, descritto come uno dei primi tasselli del percorso condiviso.