Inaugurato un anno scolastico pieno di novità al CFS, a partire dalla nuova area didattica esterna. Giovedì 10 settembre, primo giorno di lezioni alla scuola edile di Sedico, è stato tagliato il nastro per gli oltre cinquemila metri quadrati di terreno riservati ad allievi e lavoratori in formazione per svolgere esercitazioni pratiche in tutta sicurezza. Il progetto, nato qualche anno fa, è stato realizzato con un investimento di poco superiore ai 150mila euro, da fondi della Cassa Edile e dello stesso CFS di Belluno. Una risorsa importantissima, che, a differenza del campo manovre precedente, potrà essere utilizzata anche in pieno inverno.
«Volevamo dare ai nostri allievi l’opportunità di utilizzare macchinari moderni simulando in maniera efficace tutte le dinamiche e le difficoltà che si possono trovare in un cantiere», ha spiegato il presidente di CFS e Scuola edile, Massimo Riva. «Grazie a una collaborazione con Volvo, abbiamo a disposizione tre escavatori e una pala meccanica di ultima generazione. In più, grazie a questo accordo abbiamo la possibilità di noleggiare altri macchinari all’occorrenza, per stare al passo con i ritmi del mercato. Vogliamo offrire il miglior servizio di formazione a studenti e lavoratori».
Questo perché la scuola edile prepara non solo gli studenti che hanno scelto l’istituto nel proprio percorso accademico, ma anche tutti i lavoratori in formazione: «Sono circa tremila ogni anno – continua il presidente –. I corsi di aggiornamento si devono sempre fare. Nello stesso campo manovra potranno addestrarsi anche i professionisti».
Accanto alla pratica, resta comunque una consistente parte accademica nel modello di istruzione scelto dalla scuola: «Circa la metà delle ore viene fatta in classe, il restante mettendo mano agli strumenti. Già da quest’anno, stiamo cercando di aumentare le ore di didattica. Seguendo la riforma entrata in vigore, abbiamo già avviato una classe quarta. Per formare tecnici per le imprese il percorso di studi dev’essere adeguato».