In occasione della Festa della Musica, la città di Belluno si riempie di armonie grazie alla Filarmonica di Belluno 1867, che festeggia il suo 159° anniversario di fondazione. Il complesso bandistico, formato da musicisti di tutte le età e professioni, si è esibito in piazza Duomo alle 21 di domenica 21 giugno, dando modo alla popolazione di riunirsi nel centro storico per condividere la magia della musica.
D’altronde, la kermesse stessa nasce con questo preciso scopo nel 1982 in Francia: promuovere sì melodia e armonia, ma come strumenti d’incontro e condivisione. Gli stessi valori vennero dunque riconosciuti ampiamente nel 2016, quando il Ministero della Cultura concesse il patrocinio.
Così, sulle note di Gibraltar Marsch e Slavonic Dance, Sahara e African Symphony, Mambo, Conga del fuego nuevo con Omens of Love e ancora The Wizard of Oz, la Filarmonica di Belluno tenta di offrire proprio questo ai suoi concittadini attraverso un viaggio musicale all’insegna della fiesta.
Ma il tema del concerto non deve trarre in inganno per quanto riguarda la serietà dell’associazione: infatti Giovanni Vettore, che ha diretto la formazione nell’esecuzione di un repertorio così variegato, dichiara che questo concerto, con la presenza dello storico sodalizio nel contesto sociale bellunese, «è un grande onore e ha un significato storico-culturale per tutta la cittadinanza, poiché la Filarmonica è il punto di riferimento della comunità per quanto riguarda l’ambito musicale».
A livello giovanile, l’ensemble era già noto, complice la sempre presente collaborazione con altri enti e associazioni, come ad esempio quella di Nova cantica, gruppo corale bellunese che ha festeggiato da poco i suoi 30 anni. Lo racconta bene Chiara Topinelli, studentessa del liceo scientifico che ha assistito alla performance: «È importante per i giovani potersi trovare per ascoltare questi concerti. Perché la musica lega, unisce e fa viaggiare».
Similmente commenta anche la voce delle istituzioni, l’assessore alla cultura Raffaele Addamiano, che sottolinea l’importanza, in una città come Belluno, di un concerto di spessore «tra la gente, con la gente e per la gente».
Articolo scritto da una studentessa del Liceo Galilei Tiziano di Belluno impegnata in attività programmata di Formazione Scuola Lavoro in convenzione con Confindustria Belluno Dolomiti.