Ogni anno molte aziende regalano ai propri dipendenti un panettone per Natale. Questa volta, il dono potrà essere doppio. Con l’appoggio di Confindustria Belluno Dolomiti, infatti, Terra Candita sosterrà l’associazione Belluno Donna, con tre diversi formati di strenne speciali. Per ogni ordine effettuato, il 10% verrà donato alla realtà bellunese, che da più di 20 anni accoglie e aiuta le donne vittime di violenza. Un gesto tanto semplice quanto potente, che unisce nel sociale due eccellenze del territorio.
«Volevamo fare qualcosa di più per la nostra comunità», racconta nella conferenza stampa di mercoledì 24 giugno Marco Casagrande, fondatore dell’azienda di Borgo Valbelluna insieme a Igor Conte, Cristian e Paolo Remini. «L’attività di Belluno Donna è preziosissima e va sostenuta, per questo abbiamo scelto di dare il nostro contributo nella battaglia contro la violenza».
Una battaglia che per essere vinta richiede l’impegno di tutti. «Belluno non è un’isola felice», spiega infatti Anna Cubattoli, presidente dell’associazione. Dal 2004 al 2025, 1988 donne hanno contattato il centro. Di queste, il 75% sono italiane, così come gli autori delle violenze, al 82%. E la stragrande maggioranza di loro è conosciuta: solo il 2% degli autori di crimini non sono partner o familiari. «Solo nel 2025 – continua Cubattoli –, sono state 183 le nuove donne accolte nelle quattro sedi antiviolenza che abbiamo in provincia (a Ponte nelle Alpi, Sedico, Feltre e Belluno). Vale a dire più di tre a settimana».
Numeri spaventosi, considerando che solo il 6% delle vittime si rivolge a un centro antiviolenza, secondo dati Istat. Pur tenendo conto che una parte si rivolge in genere alle forze dell’ordine, il sommerso resta comunque immenso. Per l’Oms, infatti, una donna su tre subisce o ha subito violenze.
«Siamo grate di questa collaborazione, non solo per l’aiuto economico ma perché scegliere di aiutarci vuol dire condividere il nostro progetto», conclude Cubattoli.
L’impegno di Belluno Donna è dunque fondamentale. L’associazione, oltretutto, gestisce anche tre case rifugio per ospitare gratuitamente le vittime. Dal 2007, questi centri hanno accolto 49 donne e 38 minori. La onlus, infine, è attiva dal 2014 anche nelle scuole, per promuovere modelli positivi ed educare al buon senso e al rispetto.
Tutte attività che inevitabilmente hanno un costo, da oggi sostenibile anche tramite l’iniziativa di Terra Candita. «Le imprese possono e devono contribuire alla crescita del benessere della comunità. Non si fa solo business, bensì si crea e si divulga cultura», ha commentato Flavio Mares, vicepresidente di Confindustria Belluno Dolomiti con delega al sociale.
Le strenne contengono tutte un panettone di Terra Candita, insieme a prodotti artigianali del territorio di altissima gamma, come vini o formaggi. I formati disponibili sono da 50, 75 e 100 euro, dei quali rispettivamente 5, 7 e 10 verrano donati alla onlus. Le prenotazioni, anche se non si è ancora in clima natalizio, si potranno effettuare per tutta l’estate fino ai primi giorni di ottobre, sia da aziende che da privati cittadini. Ogni scatola potrà essere personalizzata.
Per informazioni si può consultare il sito web di Terra Candita.