Si occuperà di alta formazione, innovazione e attratività per il futuro dei giovani e la competitività del territorio.
È stata costituita la Fondazione Dolomiti Innovation Valley ETS, la nuova realtà promossa da Confindustria Belluno Dolomiti, Lattebusche e Fondazione Monti Pallidi di Fassa Primiero Belluno con l’obiettivo di costruire nel territorio bellunese un ecosistema stabile dell’alta formazione e dell’innovazione, un progetto pensato soprattutto per il futuro dei giovani.
La nascita della Fondazione rappresenta un passo concreto nella costruzione di una strategia territoriale capace di affrontare alcune delle principali sfide che interessano la provincia: dalla difficoltà di formare, attrarre e trattenere giovani e professionisti qualificati alla necessità di aumentare l’offerta di formazione terziaria, fino all’accelerazione dei processi di innovazione e trasferimento tecnologico nelle imprese. L’economia della conoscenza tende infatti a concentrare ricerca, competenze avanzate e funzioni ad alto valore aggiunto nei principali centri urbani e universitari. Per un territorio manifatturiero e montano come quello bellunese, la sfida è creare condizioni che consentano alle imprese di continuare a competere sui mercati più avanzati e, allo stesso tempo, offrano ai giovani opportunità qualificate di formazione, lavoro e crescita professionale senza rendere necessario il trasferimento verso altri territori.
È in questo contesto che nasce La Fondazione Dolomiti Innovation Valley ETS, la cui missione è di mettere a sistema, competenze, progettualità, risorse pubbliche e private costruendo una piattaforma territoriale stabile in grado di coordinare soggetti diversi attorno a obiettivi condivisi di sviluppo.
“Con questa Fondazione di partecipazione vogliamo dotare l’intero territorio di uno strumento concreto per affrontare una trasformazione che riguarda contemporaneamente imprese, competenze e demografia – afferma Lorraine Berton, presidente di Confindustria Belluno Dolomiti –. La competitività passa sempre più dalla capacità di produrre e trattenere conoscenza, creare competenze avanzate e costruire connessioni strutturate tra imprese, università e ricerca”. “Per invertire una dinamica che rischia di indebolire progressivamente il tessuto economico e sociale della montagna – prosegue Berton – è necessario creare le condizioni affinché i giovani possano formarsi senza essere costretti ad abbandonare la propria terra e, allo stesso tempo, rendere le Dolomiti attrattive per competenze, professionalità, startup e investimenti provenienti dall’esterno. Alta formazione e innovazione diventano, in questo senso, leve strategiche per rafforzare la capacità del territorio di trattenere capitale umano qualificato e attrarne di nuovo”.
Modesto De Cet, presidente di Lattebusche Sca, afferma “Siamo convinti che il futuro del nostro territorio sia rappresentato dai giovani, ma perché questi rimangano con una prospettiva vanno offerte delle opportunità di formazione e di lavoro. Per questo motivo abbiamo ritenuto importante essere Soci Fondatori della Fondazione Dolomiti Innovation Valley”.
“FPB Cassa di Fassa Primiero Belluno aderisce con grande convinzione alla nuova Fondazione Dolomiti Innovation Valley – spiega il Presidente Carlo Vadagnini – riconoscendone pienamente il valore strategico per il nostro territorio. Tra i ruoli più importanti e attuali del credito cooperativo vi è quello di accompagnare e sostenere i processi di crescita, creando connessioni tra imprese, istituzioni, mondo della formazione e comunità. Essere al fianco di un progetto che unisce la forza della nostra tradizione industriale e tecnica alla formazione di eccellenza significa per noi, innanzitutto, investire sulle competenze e sulle capacità in grado di generare sviluppo. FPB Cassa continuerà a svolgere questo ruolo di facilitatore, sostenendo le progettualità capaci di trasformare il grande patrimonio di conoscenze e talenti di questi territori in nuove opportunità”.
La Fondazione opererà su sei linee di intervento: formazione terziaria e universitaria, borse di studio, ricerca scientifica applicata, open innovation, nuova imprenditorialità e diffusione della conoscenza. Il modello è aperto alla partecipazione di enti pubblici, associazioni, imprese e istituzioni che ne condividano gli obiettivi.
Tre i primi progetti sui quali Dolomiti Innovation Valley lavorerà: un percorso ITS dedicato alla trasformazione digitale applicata alla manifattura, in collaborazione con Fondazione ITS Digital Academy “Mario Volpato”; un master universitario di primo livello in AI for Manufacturing, con il Dipartimento di Ingegneria dell’Informazione dell’Università degli Studi di Padova; Dolomiti Startup Residency, programma di open innovation che punta a mettere startup e team tecnologici al lavoro sulle sfide concrete delle imprese bellunesi.
Alla Fondazione potranno aderire enti pubblici e aziende che intendono sostenere attivamente il progetto.
Il CdA è composto da Gianluca Vigne (Confindustria Belluno Dolomiti), indicato come presidente, Sonia Zuliani (Fondazione Monti Pallidi di Fassa Primiero Belluno) e Antonio Bortoli (Lattebusche).
I SOCI FONDATORI PROMOTORI
CONFINDUSTRIA BELLUNO DOLOMITI
Confindustria Belluno Dolomiti è l’associazione di rappresentanza delle imprese manifatturiere e di servizi della provincia di Belluno. La sua attività è orientata a garantire la centralità dell’impresa quale motore essenziale per lo sviluppo, sostenibile e inclusivo, del territorio e, quindi, per il benessere dei suoi abitanti. Le sue azioni sono finalizzate a tutelare e a rappresentare le ragioni dell’imprenditorialità e gli interessi delle imprese, sia nei rapporti con le istituzioni e le autorità pubbliche, sia nei confronti delle organizzazioni politiche, economiche, sindacali e di ogni altra componente della società, nonché ad assistere gli associati con servizi diversificati, qualificati, efficienti e sempre in linea con le esigenze delle imprese. Confindustria Belluno Dolomiti offre spazi, momenti e strumenti utili agli imprenditori per affrontare insieme i problemi e le sfide di un mondo in rapida e continua evoluzione. Sostiene lo sviluppo e la valorizzazione dell’economia locale giocando un ruolo centrale nella progettazione e nella costruzione del futuro della provincia, con particolare riferimento ai temi dell’alta formazione e dell’innovazione.
LATTEBUSCHE SCA
Lattebusche è una cooperativa lattiero casearia che nasce nel 1954 a Busche (BL), nella parte più montuosa del Veneto, ai confini del Parco Nazionale delle Dolomiti Bellunesi, patrimonio Unesco. Negli anni si è affermata con i propri prodotti a livello triveneto, nazionale e in diversi mercati esteri. Da sempre il caposaldo della cooperativa è il latte dei propri soci allevatori, oltre 4.000 ettolitri di latte raccolti al giorno, che lavora in sei stabilimenti localizzati in Veneto. Al centro del progetto di Lattebusche, assieme all’impegno per il rispetto ambientale, ci sono anche la tutela della salute e la soddisfazione del consumatore. Per questo motivo l’azienda, oltre a continui e rigorosi controlli lungo tutta la filiera (oltre 1.000.000 all’anno) ha destinato importanti investimenti per l’aggiornamento tecnologico degli impianti produttivi, garantendo così elevati standard qualitativi e igienico sanitari. Lattebusche ha sempre puntato sulla continua innovazione, assieme all’orientamento alla soddisfazione del Cliente e alla Qualità delle produzioni. La gamma prodotti comprende quattro DOP come Piave, Grana Padano, Asiago e Montasio, formaggi tipici, formaggi freschi, latticini, latte Alta Qualità e Bio di montagna, latte senza lattosio, sorbetto e gelato a base di latte fresco. Il fatturato 2025 è di 164 milioni di euro.
FONDAZIONE MONTI PALLIDI DI FASSA PRIMIERO BELLUNO
Costituita formalmente nel marzo 2026, la Fondazione Monti Pallidi di Fassa Primiero Belluno nasce con l’obiettivo di rafforzare il legame tra la Cassa e i territori nei quali opera, mettendo a disposizione uno strumento dedicato allo sviluppo di progettualità capaci di generare valore nel lungo periodo. La Fondazione si propone di sostenere idee, competenze e iniziative in grado di attivare le energie sociali, culturali ed economiche delle comunità, contribuendo a rafforzare il tessuto locale e a creare nuove opportunità di crescita. Il suo ruolo non si limita, quindi, alla disponibilità di risorse economiche. La Fondazione vuole essere soprattutto un partner dei territori, capace di accompagnare i progetti, favorire il confronto tra esperienze e competenze e mettere in relazione soggetti diversi. Particolare attenzione sarà quindi riservata alla costruzione di sinergie tra istituzioni, imprese, associazioni, realtà del terzo settore e comunità locali, con uno sguardo attento all’inclusione e alla capacità di produrre ricadute positive e durature. La Fondazione vuole rappresentare così una nuova espressione della responsabilità della Cassa nei confronti delle comunità di riferimento: non soltanto sostenere ciò che già esiste, ma contribuire a far nascere nuove progettualità, mettendo in moto energie e collaborazioni che possano generare sviluppo e coesione. Alla guida della Fondazione è attualmente la presidente, dottoressa Sonia Zuliani. Completano il Consiglio di amministrazione il dottor Stefano Chiocchetti e Rodolfo Mioranza.