Otto David a ‘Le città di pianura’, la notte di Sossai

Miglior film e miglior regia tra le statuette vinte dall’autore bellunese con il suo road movie.

La 71ª edizione dei David di Donatello si è chiusa nel segno di Francesco Sossai. Il regista, nato nelle Dolomiti Bellunesi, ha visto il suo film ‘Le città di pianura’ imporsi come titolo più premiato della serata, con otto riconoscimenti complessivi. 

Le categorie dei premi ricevuti definiscono la traiettoria di un autore. ‘Le città di pianura’ ha vinto il David per il miglior film e per la migliore regia, oltre al riconoscimento per la migliore sceneggiatura originale firmata da Sossai con Adriano Candiago. Nel palmarès sono entrati anche il David al miglior attore protagonista assegnato a Sergio Romano e quattro premi legati alla filiera produttiva e tecnica, dal produttore al casting, dal montaggio alla canzone originale (‘Ti’, di Krano).

Il film ha raccolto otto riconoscimenti su un totale di sedici candidature, con una combinazione di premi che tiene insieme visione artistica e lavoro di squadra. 

La storia segue due cinquantenni, Carlobianchi e Doriano, che attraversano la notte con un’ossessione semplice e insieme ostinata, «andare a bere l’ultimo bicchiere», fino all’incontro con Giulio, studente di architettura. È un impianto da road movie, dichiaratamente collocato nella pianura veneta, dove l’andatura del racconto si misura sui tempi dell’incontro e della deriva, più che sull’azione.

Le riprese, in Veneto tra le province di Belluno e Padova, con un passaggio al memoriale Brion, nella campagna trevigiana, riporta a una geografia di margine rispetto ai grandi centri, che Sossai ha saputo trasformare in scenario e materia narrativa. 

Il solido percorso professionale di Sossai aiuta a leggere il risultato dei David senza scorciatoie celebrative e, pur nella sua cornice straordinaria per le dimensioni, ne riduce l’eccezionalità. Dopo la laurea alla Sapienza, si è formato alla Deutsche Film – und Fernsehakademie di Berlino; negli anni recenti ha presentato lavori a festival internazionali, dal cortometraggio ‘Altri cannibali’ fino a ‘Il compleanno di Enrico’, passato da Cannes e arrivato in shortlist europee. In questa traiettoria, la notte dei David con ‘Le città di pianura’ appare come un punto di arrivo naturale, più che come un episodio isolato. 

«Il Bellunese si conferma terra di grandi talenti, di donne e uomini che con professionalità e passione possono fare la differenza, ciascuno nel proprio campo», afferma la presidente di Confindustria Belluno Dolomiti, Lorraine Berton. «A Sossai vanno le congratulazioni della nostra Associazione».

«Con la vittoria di Sossai si è imposto, senza se e senza ma, un talento bellunese che racconta una storia del territorio con le sue luci e le sue ombre: è un modo per riflettere su noi stessi come individui e collettività. Anche questo è cinema e di questo a Sossai siamo grati», conclude la presidente.