Re:treat, quattro giorni di Life design tra le Dolomiti

A volte serve fermarsi, guardarsi intorno e capire a che punto si è arrivati nella propria vita. Proprio per questo nasce Re:treat, un ritiro di quattro giorni (dal 30 maggio al 2 giugno) a Santo Stefano di Cadore, in Val Comelico, pensato come un percorso di trasformazione per persone in transizione, o chiunque voglia fare chiarezza sul proprio cammino personale. Un viaggio che si basa sulla combinazione di metodologie di design strategico e pratiche di consapevolezza in natura. 

«Che cos’è il design strategico? – spiega Laura Zambelli Sessona, fondatrice di CRES.CO, il brand dal quale nasce Re:treat –. È una metodologia progettuale utilizzata sia nelle aziende che in ambito sociale, che integra obiettivi di business, bisogni degli utenti e fattibilità tecnica per generare innovazione sistemica. Nelle nostre zone, il designer è solitamente associato a quella figura che progetta arredi, occhiali o calzature, ma può far lo stesso nell’ambito dei servizi complessi e delle strategie di business».

Questi criteri possono a loro volta essere applicati alla vita di tutti i giorni, ed è così che si parla di Life design: «Allo stesso modo si può progettare il proprio percorso – continua Zambelli Sessona –. Ovvero scegliere con intenzionalità che forma dare ai diversi ambiti della vita. Noi lo facciamo unendo mente e corpo, per fare chiarezza sui nostri veri desideri, per stare meglio e far star meglio gli altri. Perché non è detto che le scelte fatte in passato ci appartengano tuttora». 

Questo è Re:treat, un’esperienza destinata a tutti: «Chiunque in qualsiasi momento di vita può aver bisogno di una pausa per capire a che punto è e cosa vuole migliorare. Il limite massimo di ospiti che abbiamo fissato è di dieci persone, per un’atmosfera intima e per creare un gruppo di lavoro coeso, così che ognuno possa sentirsene parte e sentirne il supporto».

In questo la montagna e la natura hanno un ruolo fondamentale: «Il loro ruolo è innanzitutto quello di rilassare. Questo permette di andare in profondità, fare luce sulle proprie paure e accoglierle, con coraggio e fiducia. È proprio quando il sistema nervoso si rilassa che si possono approfondire gli aspetti di vita. E la natura in questo ha un ruolo chiave. Al di là di tutti i benefici scientificamente dimostrati, come l’abbassamento del cortisolo, il semplice camminare in un bosco può indurre una specie di trance, che permette di accedere a intuizioni che altrimenti rimarrebbero nascoste». 

Il programma: 

Quattro giorni alla scoperta di sé stessi e delle proprie potenzialità. Il primo passo, sabato 30 maggio, sarà proprio far chiarezza su dove si è nel proprio cammino di vita, capendo in primis cosa piace e cosa non. Il giorno seguente si passerà invece a definire le proprie ambizioni e i propri desideri, sviluppando fiducia nell’ignoto con un escursione in notturna. Lunedì 1 giugno si proseguirà disegnando il proprio percorso di miglioramento, mentre martedì 2 giugno si vedrà come integrarlo nella propria vita quotidiana, attraverso piccole azioni complete. L’esperienza di Re:treat non si limiterà dunque al soggiorno in Val Comelico, bensì accompagnerà gli ospiti anche una volta rientrati nelle proprie case, per continuare il proprio percorso in autonomia.

Che cos’è CRES.CO? 

CRES.CO sta per ‘Crescita consapevole, collettiva e colorata’. «Questo perché il processo di miglioramento dev’essere condiviso, divertente e piacevole – conclude Zambelli Sessona, che dirige il brand affiancata da un team di professionisti, tra cui la psicologa e designer siciliana Donatella Ruggeri –. In più, vuole fare in modo di abilitare una connessione maggiore nel mondo, con sé stessi in primis, con gli altri e anche con la natura. CRES.CO nasce dalla volontà di dare un contributo, di crescere con il mio territorio, la provincia di Belluno e la Val Comelico, e di farlo in maniera consapevole, attirando persone che sappiano sfruttare in maniera positiva e con rispetto la natura. Le attività sono numerose, soprattutto in estate, e molte sono state co-progettate insieme al Consorzio Turistico Val Comelico grazie a un bando dei Fondi Comuni Confinanti promosso dalla DMO Dolomiti Bellunesi. Vanno da veloci passeggiate di un paio d’ore a eventi più impegnativi che possono durare intere giornate».