Confindustria Belluno Dolomiti promuove la proiezione del film su Giulia Cecchettin.

Un’iniziativa aperta alle imprese e alla cittadinanza per promuovere una riflessione sulla prevenzione della violenza contro le donne e sulla necessità di un cambiamento culturale fondato sul rispetto e sulla responsabilità collettiva. In occasione della Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, Confindustria Belluno Dolomiti promuove la proiezione gratuita del film “Se domani non torno”, tratto dalla storia di Giulia Cecchettin, in programma mercoledì 25 novembre alle 18 al Cinema La Petite Lumière di Belluno. L’iniziativa si inserisce nell’ambito delle attività di sensibilizzazione dell’Associazione, con l’obiettivo di offrire un’occasione di confronto su un fenomeno che coinvolge l’intera società, richiamando l’attenzione sull’importanza dell’educazione e sul ruolo che ciascuno può svolgere nel contrastare gli stereotipi e i comportamenti alla base della violenza.

«La violenza contro le donne non è soltanto un’emergenza da affrontare quando si manifesta, ma un fenomeno che dobbiamo imparare a prevenire, intervenendo sulle sue radici culturali», afferma Lorraine Berton, presidente di Confindustria Belluno Dolomiti. «È una sfida che riguarda l’intera società e che richiede un impegno concreto e condiviso, capace di tradurre la consapevolezza in comportamenti e azioni quotidiane».

«Il rispetto si costruisce ogni giorno, attraverso l’educazione, il linguaggio, i comportamenti e le relazioni», aggiunge Laura Trevisson, vicepresidente di Confindustria Belluno Dolomiti con delega alla parità di genere. «Siamo convinti che anche il mondo delle imprese abbia una responsabilità importante nel promuovere questo cambiamento. Le aziende sono comunità di persone e luoghi nei quali si possono diffondere valori, modelli positivi e una cultura delle pari opportunità. Con questa iniziativa vogliamo andare oltre i confini del sistema produttivo e coinvolgere tutta la cittadinanza, perché la prevenzione della violenza è una responsabilità collettiva». «È necessario interrogarsi su ciò che ciascuno può fare, individualmente e collettivamente, per contribuire a questo percorso. Significa promuovere relazioni fondate sul rispetto e sulla responsabilità, riconoscere il confine tra amore e possesso, accettare il rifiuto e rispettare la libertà e le scelte dell’altra persona», conclude Trevisson. 

La partecipazione alla proiezione del film è gratuita, con iscrizione obbligatoria fino a esaurimento dei 100 posti disponibili. Per prenotare è necessario inviare una mail all’indirizzo eventi@confindustria.bl.it