Simone Frescura, gli occhiali con dentro la natura del Cadore


Negli occhiali di Simone Frescura della Farben1962 è racchiusa la natura delle Dolomiti: piccoli fiori, licheni e frammenti di legno sigillati all’interno delle montature in acetato, per dare vita a pezzi unici. È nel cuore del Cadore, terra storicamente legata all’occhialeria italiana, che un marchio storico torna a vivere in una forma completamente nuova. Si tratta del progetto creativo di Simone Frescura, che ha scelto di ripartire dalle radici familiari per trasformare l’occhiale in un oggetto unico, a metà tra design, artigianato e arte. La storia affonda le sue origini nel 1962, quando i genitori fondarono la Farben Occhialeria, una delle tante realtà che hanno costruito il distretto dell’occhiale nel Bellunese.

«Io sono nato dentro un buratto di una fabbrica di occhiali», racconta. Un mondo produttivo fatto di competenze tecniche e lavorazioni artigianali che negli anni è stato travolto dalla globalizzazione e dalla concentrazione dei grandi marchi. L’azienda di famiglia ha chiuso, ma quell’eredità non è andata perduta. Oggi Simone ha scelto di ripartire proprio da lì: dopo la chiusura dell’azienda, ha continuato a realizzare occhiali per conto proprio, dando vita a Farben1962 di Simone Frescura, laboratorio creativo con sede a Vigo di Cadore. Il punto di partenza sono le forme storiche della Farben: «Ho centinaia di modelli e di forme originali. Parto da quelle, dalla storia dell’azienda e del territorio che amo, spiega. La vera particolarità dei suoi occhiali è però ciò che racchiudono all’interno. Frescura lavora l’acetato di cellulosa, materiale che deriva dal cotone, e al suo interno inserisce elementi naturali raccolti nel territorio: sambuco, pino, larice, licheni, fiori di campo. Ogni elemento ha una storia precisa. «Spiego sempre da dove arrivano le cose che inserisco», racconta.

Screenshot

«Ci sono fiori raccolti in un prato che ho nel cuore, oppure i non-ti-scordar-di-me presi vicino alla chiesetta di Sant’Antonio. In questo modo agli occhiali do un’anima». Il cuore del processo produttivo è la realizzazione dei cosiddetti tasselli, piccoli blocchi di materiale in cui l’artigiano inserisce gli elementi naturali oppure miscela colori e trasparenze. «Realizzo i miei tasselli con ingredienti naturali o mescolando i colori in una tecnica che, di fatto, non sta facendo nessuno al mondo», spiega Simone. Una volta preparati, i tasselli vengono pressati per creare le lastre da cui nasceranno le montature. 

È un processo lento e interamente artigianale. Le lastre devono infatti stagionare almeno due mesi, spesso anche tre, per diventare stabili e poter essere lavorate. Solo dopo questa fase è possibile tagliare e modellare le montature. La scelta di lavorare in Cadore, tra le sue montagne, non è casuale. Qui può contare su una rete di competenze locali e su artigiani del territorio che collaborano nelle diverse fasi della lavorazione. «Essendo in Cadore ho amici che hanno realtà artigianali e che mi aiutano, credo nella collaborazione piuttosto che nella concorrenza», racconta. Il risultato sono occhiali prodotti in piccole quantità, pezzi unici, pensati più come oggetti identitari che come semplici accessori, a memoria di un marchio storico dell’occhialeria cadorina, trasformato in una nuova forma di creatività fortemente legata al territorio.

Le creazioni di Simone Frescura sono visibili e possono essere acquistate e richieste direttamente attraverso la sua pagina Instagram, @simonefrescura.