Da Belluno forte richiesta di semplificazione. Provincia e Regione allineate sulla necessità di ridurre il carico delle procedure.

La sovrapposizione delle norme di tutela ambientale è diventata così intricata da costituire un vero e proprio muro burocratico in cui gli stessi tecnici e amministratori locali faticano a districarsi. La necessità di semplificare le procedure è stata sollecitata questa mattina da più parti nel corso del convegno ‘Dalla Norma alla Pratica: VAS e VINCA nella redazione della documentazione ambientale’. L’appuntamento organizzato dalla Regione del Veneto, dal Centro Studi Bellunese e dagli ordini e collegi professionali ha registrato oltre 130 partecipanti, a dimostrazione di quanto il tema sia sentito.

Negli interventi introduttivi, l’assessore regionale all’Ambiente, Elisa Venturini e il presidente della Provincia, Marco Staunovo Polacco, hanno evidenziato la possibilità di procedere a iniziative ragionate di semplificazione delle procedure. Una concomitanza di orientamento colta dai partecipanti come un segnale positivo intorno al quale lavorare per mettere a disposizione degli operatori procedure meno complesse.

L’esigenza rappresentata dal presidente Staunovo Polacco di «un confronto con la Regione per trovare un raccordo sul tema Vinca» per «dare risposte ad amministratori e progettisti», ha trovato un’apertura di dialogo da parte dell’assessore Venturini: «Nel rispetto della normativa, vogliamo trovare delle soluzioni, dare delle risposte a chi opera sul campo e lo possiamo fare solamente se ci sono dei momenti di contatto come questi», in cui la struttura regionale comprende le reali ricadute dell’applicazione normativa e i riscontri aiutano «anche di capire poi come possiamo orientare l’attività amministrativa».

Nel proprio intervento il direttore della Direzione Valutazioni ambientali, Cesare Lanna, ha confermato l’impegno della Regione ad intraprendere concreti percorsi di semplificazione a cominciare dalle casistiche di assoggettamento alle procedure di VAS.

Il tema della semplificazione in ambito ambientale è particolarmente sentito in queste settimane dopo che nelle scorse settimane l’Autorità di Bacino ha riclassificato come ad alto rischio una parte consistente delle aree della provincia di Belluno. Al provvedimento si stanno opponendo gran parte degli amministratori pubblici locali a cui l’assessore Venturini ha dato conto della volontà «con l’autorità di Bacino di individuare dei percorsi che permettano ai professionisti, alle imprese, ai consorzi di bonifica e a tutti coloro che in qualche maniera hanno a che fare con l’urbanistica, con l’edilizia, di poter avere delle indicazioni che siano precise, chiare».