La storica Festa di San Giovanni taglia il traguardo della 31ª edizione con il prestigioso riconoscimento di “Sagra di Qualità”
Campanot Things è il tema della 31ª edizione della Sagra del Campanot, in programma dal 19 al 28 giugno. Presso il campo sportivo di Castion, la Pro Loco Pieve Castionese APS ha inaugurato alla grande l’estate bellunese. L’evento, che con il suo nome richiama il caratteristico rintocco delle campane per annunciare la ricorrenza di San Giovanni Battista del 24 giugno, quest’anno ha deciso di rendere omaggio alla celebre serie tv americana Stranger Things, che di recente ha concluso la sua quinta e ultima stagione.
«L’obiettivo principale è creare comunità, e con la sagra ci riusciamo molto bene», afferma Alessio De Min, vicepresidente della Pro Loco Castionese. «Questa è la prima serata, c’è tantissima gente, abbiamo più di 1.200 coperti e un’offerta davvero ampia, a partire da tutti i piatti tipici giornalieri che ci sono. I nostri clienti potranno gustare davvero una grandissima quantità di prodotti del territorio». A conferma del suo valore, nel 2024 l’evento ha ottenuto il prestigioso riconoscimento di “Sagra di Qualità” dall’UNPLI (Unione Nazionale Pro Loco d’Italia), un marchio che certifica l’impegno nell’offrire prodotti tipici locali, nel rispettare la storia e la biodiversità del territorio. La prima giornata è iniziata con la cena alle 19.30, ed è continuata sempre all’interno di una variegata cornice enogastronomica costituita da chioschi di panini, fritti, cocktail e un’enoteca con al suo interno una vasta gamma di vini.
Da sempre, però, il cuore pulsante del Campanot è anche la sua doppia anima musicale. Per l’occasione, l’apertura della sagra è stata infatti affidata ad uno spettacolo di ballo liscio offerto da Marco e il Clan, nel palco interno della sagra. All’esterno, invece, la serata inaugurale si è trasformata in un autentico festival a cielo aperto, grazie all’energia dei dj Dino e Luca e del gruppo musicale The Rumpled. La band, nota per il suo stile Celtic Punk che fonde le melodie della tradizione irlandese con ritmi potenti e veloci, ha intrattenuto il pubblico con un vero e proprio concerto esplosivo ricco di danze sfrenate.

«Penso che sia una delle sagre più conosciute perché di fatto, come quella di Polpet che chiude l’estate, questa invece apre la stagione», sono le parole di Danilo, uno dei tanti giovani universitari presenti alla serata inaugurale. «È adatta a tutte le età ed è costituita da varie realtà al suo interno, come ad esempio quella gastronomica e quella musicale».
Sono molte infatti le attività satellite che propone la Pro Loco Castionese durante tutto lo svolgimento della sagra, tra cui De Min tiene a evidenziare: «I tornei di calcio, pallavolo e basket 3vs3, la visita al giardino botanico in collaborazione con i Carabinieri, il mercatino ‘Cose di vecchie case’ della prima domenica, il giro in elicottero, il torneo di burraco. Tutto all’interno delle giornate della sagra». Una novità di questa edizione è inoltre la collaborazione con i colleghi beneventani della Pro Loco di Torrecuso, che per l’occasione sabato 27 prepareranno specialità tipiche campane da far assaggiare ai cittadini bellunesi.
«Siamo nati 15 anni fa da un’idea di un gruppo di amici che per prima cosa hanno contattato le varie associazioni presenti nel territorio della Sinistra Piave. L’intenzione era di creare qualcosa di più grande, che andasse a raccogliere interamente i bisogni di questa comunità», conclude il vicepresidente dell’associazione, che non perde l’occasione di menzionare le altre attività organizzate dalla Pro Loco durante l’estate e l’autunno. A partire da luglio, infatti, i volontari saranno impegnati nel coordinamento dei ‘Cicheti in cresta’ sulla cima del Nevegal, mentre a settembre si passerà alla manifestazione ‘Orti in piazza’ nel centro di Castion e il ‘Palio delle frazioni’, gara di staffetta attorno all’anello di Modolo tra i paesi della Sinistra Piave, per poi finire, a inizio ottobre, con la cinquantesima edizione della ‘24 ore di San Martino’, all’interno del nuovo stadio di Belluno.
Articolo scritto da uno studente del Liceo Galilei Tiziano di Belluno impegnato in attività programmata di Formazione Scuola Lavoro in convenzione con Confindustria Belluno Dolomiti.