Dal Cadore di Tiziano al Veneto dei grandi artisti

Incontri, conferenze, letture, concerti, passeggiate e visite: l’Estate Tizianesca 2026 intreccia arte, paesaggi identità e bellezza.

Tiziano non smette di essere fonte di meraviglia, indagine e conoscenza, genius loci del Cadore sua patria, e chiave per comprendere la grande stagione dell’arte rinascimentale nella Serenissima e in Europa. Ruolo fondamentale nel sostenere e promuovere gli studi e le ricerche sull’arte e la figura del Maestro, ma anche le molteplici connessioni con un territorio ricco di bellezze culturali e paesaggistiche, al fine di sviluppare un modo sostenibile e coinvolgente di fruizione e scoperta dello stesso, è quello svolto fin dalla sua istituzione dalla Fondazione Centro Studi Tiziano e Cadore, con un comitato scientifico internazionale, la biblioteca specialistica, le pubblicazioni e i restauri promossi e, soprattutto, con l’Estate Tizianesca (qui il programma completo e sempre aggiornato): un ampio ventaglio di incontri e conferenze con prestigiosi studiosi, concerti e visite esperienziali in luoghi d’arte significativi e identitari, che da oltre vent’anni riempie di contenuti e proposte le giornate estive nei luoghi di Tiziano e – dallo scorso anno – nelle località del Veneto legate a celeberrime personalità artistiche in dialogo con il pittore cadorino, come Giorgione, Veronese, Tintoretto, Palladio e Canova: dalle montagne del bellunese alle Prealpi venete, dalla terraferma veneziana alle colline trevigiane, fino ai Colli Euganei.

Dal 19 giugno fino al 26 settembre 2026 saranno oltre 35 gli appuntamenti aperti al pubblico della 22esima edizione dell’Estate Tizianesca che s’intreccia quest’anno alle celebrazioni per il 450esimo anniversario dalla morte dell’artista “Titianus Cadorinus 1576 – 2026” promosse a Pieve di Cadore: celebrazioni che avranno un momento apicale nella grande mostra curata da Bernard Aikema e Thomas Dalla Costa in programma dal 18 luglio al 18 ottobre 2026 presso il Palazzo della Magnifica Comunità di Cadore, con cui si conclude il progetto espositivo su “Tiziano e il Paesaggio” avviato a inizio anno.

L’Estate Tizianesca – promossa dal Centro Studi Tiziano e Cadore in collaborazione con il Comune di Pieve e la Magnifica Comunità, realizzata con il contribuito della Camera di Commercio Treviso – Belluno Dolomiti, la collaborazione di Confindustria Belluno Dolomiti, il patrocinio della Fondazione Dolomiti Unesco, la partnership della Regione del Veneto–ReteEventi, della Provincia di Belluno, del progetto Terre Natie-Tiziano Canova & Giorgione e di Dolomiti Symphonia Orchestra, con il sostegno di BIM–Comuni del Piave e di Cortina Banca–Credito Cooperativo Italiano e la collaborazione di Villaggio Globale International – farà così da eco al prezioso evento e da potente connettore di visioni e riflessioni artistiche e culturali che dal paese natale di Tiziano partono per disseminarsi nel territorio veneto e qui tornano: epicentro e cuore di una visione in cui territori, arte, presidi culturali e paesaggi s’intrecciano, puntando alla valorizzazione dei centri minori e delle località montane, per promuovere un turismo attento e consapevole.

Il programma messo a punto da Maria Giovanna Coletti presidente della Fondazione, si sviluppa tra ‘Sguardi su Tiziano e Dintorni’, ‘Mattinate alla Casa dell’Oratore’, ‘Promenade in Villa tra Arte e Natura’ e concerti. Primo appuntamento il 18 giugno alle 18.30 a Palazzo Giacomelli a Treviso dove Maria Agnese Chiari Moretto Wiel, grande studiosa del Cinquecento veneziano, docente di Storia dell’arte veneta presso la sede veneziana della Wake Forest University, insieme a Paolo Barbisan, affronterà il tema dell’Annunciazione di Tiziano – ‘Due Annunciazioni, un maestro: Tiziano tra Treviso e Venezia’. Sarà il momento per ricordare la genesi complessa rivelata dal recente restauro del dipinto tizianesco alla Scuola Grande di San Rocco, ora interamente restituito alla mano di Tiziano e dunque confrontabile con l’opera custodita nella Cattedrale di Treviso.

Nel complesso saranno 22 le conferenze e le conversazioni sull’arte con esperti che, intrecciando descrizioni e curiosità, daranno conto dei più recenti studi, rivelando spesso inedite indagini e riflessioni su opere, artisti, periodi e siti; 20 gli studiosi coinvolti e 6 i Virgilio, proprietari o grandi conoscitori di dimore e ville storiche rivelate al pubblico; 8 i concerti; 20 le città e località coinvolte nel progetto – dalla stessa Pieve di Cadore a Vigo, Vinigo,Tai, San Vito e Nebbiù di Cadore; da Belluno, Cortina d’Ampezzo, Feltre, Lentiai, Modolo, Vittorio Veneto, Agordo e Candide–Comelico Superiore fino a Treviso, Castelfranco Veneto, Possagno, Susegana, Mira e Galzignano Terme – e 25 i siti culturali che faranno da teatro o che saranno al centro degli incontri o delle visite: dalla Chiesa di san Giovanni Battista a Vinigo di Cadore al Teatro Accademico di Castelfranco Veneto, da Santa Maria Assunta a Lentiai al Museo Gypsoteca Canova di Possagno, dal Museo Diocesano di Feltre a Villa Crotta de’ Manzoni ad Agordo.

IL PROGRAMMA 

Tantissimi gli appuntamenti e i temi affascinanti affrontati negli incontri che andrebbero segnalati: dalle inedite ricerche di Gianluca Poldi su parte del fregio orientale della Casa di Marta a Castelfranco Veneto in rapporto ai disegni sottostanti i dipinti di Giorgione, che permettono di tracciare forti legami tra opere giovanili ante 1500, del pittore, a lui attribuite o dibattute tra il maestro di Castelfranco e Sebastiano del Piombo (22 giugno) al tema del Purgatorio nell’arte figurativa dal Concilio di Trento alla caduta della Serenissima di cui tratterà Enrica Folin (8 agosto) a partire dalle iconografie della Buona Morte e delle Anime del Purgatorio presenti nella chiesa della Madonna della Difesa a Vigo di Cadore e nelle pale d’altare dipinte da Antonio Lazzarini in quella di San Martino a Valle di Cadore. 

Ancora di Ricami e botteghe nella Venezia del Cinquecento ci parlerà Alessandra Geromel (3 luglio), sul Significato simbolico delle piante nel Quattrocento veneziano si soffermerà Francesco di Mauro (14 agosto) mentre scopriremo i Dipinti erotici di Lavinia Fontana, pittrice bolognese tra ‘500 e ‘600 con Enrico Maria Dal Pozzolo (6 agosto); fino alle passeggiate in Cadore del pittore americano Eugene Benson alla ricerca del segreto dei paesaggi di Tiziano con Rossella Momoli Zorzi (18 luglio), ai rapporti tra I polittici e Tiziano analizzati da Paolo Barbisan (19 luglio) e ai Tre monumenti scultorei dedicati al mito tizianesco: da Canova a Dal Zotto che ci illustrerà Elena Catra (12 settembre).

Tra i relatori attesi da non farsi sfuggire gli incontri con Stefania Mason, presidente del comitato scientifico della Fondazione Centro Studi Tiziano e Cadore e con Bernard Aikema, Melissa Conn, Thomas Dalla Costa, Sebastiano Giordano, Nona Kudis, Gabriele Matino, Vittorio Pajusco e Valentina Sapienza.

Le passeggiate in villa saranno un altro modo di scoprire e di vivere il territorio, accolti e accompagnati alla scoperta di dimore di eccezionale valenza architettonica, storico artistica e per il tessuto territoriale, dai proprietari che ancora le abitano o da alcuni dei grandi conoscitori di questi magici luoghi: il 20 giugno a villa Crotta de’ Manzoni (Agordo) con Luca De’ Manzoni Matteucci, il 9 luglio al Castello di San Salvatore a Susegana (Treviso) con Isabella Collalto Dem Croy, il 26 luglio a Villa di Modolo (Belluno) con Francesco Miari Fulcis, il 21 agosto a Palazzo Monti Giacobbi a Candide – Comelico Superiore con Alvise Giacobbi, il 5 settembre al Giardino e Villa di Valsanzibio (Galzignano Terme) con Armando Pizzoni Ardemani e il 24 settembre a Villa Malcontenta (Mira) accompagnati da Ferigo Foscari Widmann Rezzonico.

Infine, le serate dedicate alla musica classica con concerti da camera in un programma affidato alla direzione artistica del Maestro Delio Cassetta, direttore di Dolomiti Symphonia Orchestra.