Il Cadore rende omaggio alla propria tradizione artistica con una mostra diffusa che intreccia storia, memoria e identità culturale.

Si intitola Tavolozza Cadorina. Dalle origini all’omaggio a Tiziano il progetto espositivo promosso dalla Magnifica Comunità di Cadore e dall’Associazione Culturale Immaginaria, in collaborazione con i Comuni di Auronzo e Pieve di Cadore e con il Centro Studi Tiziano e Cadore, nell’ambito delle iniziative per il 450° anniversario della morte di Tiziano Vecellio.

L’esposizione, articolata in due sedi principali, sarà inaugurata ad Auronzo e a Pieve e resterà aperta al pubblico fino al 31 agosto. L’obiettivo è riportare l’attenzione su una stagione particolarmente significativa della vita artistica cadorina, valorizzando figure, esperienze e movimenti che hanno contribuito a costruire l’identità culturale del territorio nel corso del Novecento.

Il progetto prende le mosse dalla consapevolezza che il Cadore non è soltanto la terra natale di Tiziano Vecellio, ma un territorio che nei secoli ha continuato a esprimere artisti, pittori e intellettuali capaci di interpretare la vita e il paesaggio delle Dolomiti attraverso linguaggi originali e contemporanei. Attorno alla figura del grande maestro rinascimentale si è infatti sviluppata una vivace tradizione culturale che ha trovato nella cosiddetta Tavolozza Cadorina uno dei suoi momenti più significativi.

La mostra ripercorre le origini di questa esperienza, partendo dagli anni Trenta del secolo scorso, quando in Cadore iniziò a crescere l’interesse verso l’arte contemporanea. Un’attenzione che trovò espressione concreta nel Premio Auronzo, istituito nel 1947 e destinato a diventare uno degli appuntamenti artistici più importanti del territorio. Da quel fermento culturale nacque nel 1958 la Tavolozza Cadorina, associazione che riunì artisti e appassionati con l’intento di promuovere la pittura e la cultura locale.

Particolare rilievo viene dato all’attività svolta dal sodalizio nel 1976, anno in cui il Cadore celebrò il quattrocentesimo anniversario della morte di Tiziano. Attraverso documenti, opere e testimonianze, il percorso espositivo racconta come gli artisti dell’epoca interpretarono l’eredità del maestro, trasformando la ricorrenza in un’occasione di riflessione collettiva sul rapporto tra tradizione e contemporaneità.

Le sedi di Palazzo Poli ad Auronzo e della Galleria Romano Tabacchi a Pieve di Cadore diventano così i punti di riferimento di un itinerario culturale più ampio che coinvolge anche altre realtà del territorio, tra cui le esposizioni inserite nel programma di Lorenzago Aperta e gli spazi delle ex prigioni del Gran Caffè Tiziano.

Più che una semplice rassegna artistica, Tavolozza Cadorina si propone come un percorso nella memoria collettiva del Cadore. Un invito a riscoprire artisti e protagonisti che hanno contribuito a raccontare la montagna attraverso la pittura e la creatività, lasciando un patrimonio culturale che continua ancora oggi a rappresentare un elemento fondamentale dell’identità locale.

In un territorio che guarda al futuro senza dimenticare le proprie radici, la mostra offre l’occasione per rileggere una parte importante della storia culturale cadorina e per ricordare come l’arte possa essere non solo testimonianza del proprio tempo, ma anche strumento di coesione e crescita per l’intera comunità.