Due appuntamenti della Fondazione Centro Studi Tiziano e Cadore tra Valbelluna, storia veneta e riletture dell’opera del Cadorino.
Arte, storia e territorio bellunese si intrecciano in due appuntamenti organizzati dalla Fondazione Centro Studi Tiziano e Cadore. Domenica 26 luglio alle 18 è in programma una visita a Villa di Modolo, in Valbelluna, con Francesco Miari Fulcis. Martedì 28 luglio alle 11, a Casa Tiziano l’Oratore, a Pieve di Cadore, lo storico dell’arte Sebastiano Giordano terrà l’incontro ‘Si può scherzare con Tiziano?’.
Il primo appuntamento porterà il pubblico in una delle ville storiche più significative della Valbelluna. Villa Modolo rappresenta uno degli esempi più rilevanti di villa veneta in ambiente alpino. Edificata a partire dal Seicento, assunse le forme attuali nel 1806 per volontà di Andrea Miari.
Da oltre sette secoli la dimora è legata alla famiglia Miari Fulcis. La sua storia attraversa vicende politiche, culturali e scientifiche del territorio bellunese, conservate nell’architettura, negli ambienti interni, nella barchessa, nel parco storico e nelle meridiane volute dal conte Francesco Miari Fulcis, docente di geodesia all’Università di Padova.
La visita sarà l’occasione per conoscere un complesso che racconta il dialogo tra cultura, paesaggio e tradizione agricola. Negli ultimi anni il complesso è stato oggetto di un progetto di valorizzazione che ha consentito di riaprire al pubblico gli spazi storici e il borgo rurale. In questa prospettiva, la villa è parte di una geografia culturale più ampia, nella quale la storia delle famiglie venete si intreccia con quella della Valbelluna.
Due giorni dopo, martedì 28 luglio, l’attenzione si sposta a Pieve di Cadore, nella Casa di Tiziano l’Oratore. Sebastiano Giordano proporrà una riflessione dal titolo ‘Si può scherzare con Tiziano?’, dedicata alla possibilità di individuare nell’opera e nella biografia del pittore cadorino un filo di humour, anche attraverso la rilettura di un gruppo di opere rielaborate. Venezia rimane il centro di questa visita. La città rappresentata nell’immaginario pubblico anche attraverso la figura della Giustizia seduta sul trono leonino. Da qui Giordano tenterà di costruire un ‘Fil Rouge Titien’ capace di attraversare l’opera del maestro cadorino e di suggerire una lettura meno consueta della sua produzione, accostando rigore iconografico e registro ironico.

Sebastiano Giordano è storico dell’arte e socio della Società Italiana di Storia delle Religioni. Si è formato alle Università La Sapienza di Roma e Federico II di Napoli e ha collaborato per circa trent’anni con l’Accademia Nazionale dei Lincei. La sua attività di ricerca si è concentrata in particolare sull’iconografia, sull’arte rinascimentale e sul simbolismo religioso, con studi dedicati, tra gli altri, a Michelangelo, Raffaello, Giulio Romano e alla tradizione artistica italiana.
I due incontri si inseriscono nel lavoro con cui la Fondazione promuove la conoscenza del patrimonio culturale del territorio, mettendo in relazione luoghi, opere, paesaggi e figure storiche.
La visita a Villa di Modolo è su prenotazione. Per partecipare è necessario scrivere a modolo@contemiarifulcis.it.