Il progetto didattico incontra gli studenti per promuovere il rispetto della stagionalità e di una sana alimentazione.
“Semi’nsegni”: nasce da un gioco di parole tra “semi” e “se mi insegni” l’iniziativa di educazione civica, alimentare e ambientale promossa da Coldiretti Veneto, cui ha aderito Coldiretti Belluno lo scorso anno e che verrà riproposta anche nel 2026.
Si tratta di un progetto pensato per le scuole, principalmente dell’infanzia, primarie e medie inferiori, per raccontare ai bambini e ai ragazzi il valore della terra, il rispetto della stagionalità e l’importanza di una sana alimentazione.
«I giovani a volte non sanno nemmeno che cos’è un orto, e proprio per questo la Coldiretti ha presentato dei progetti nelle scuole bellunesi per raccontare il proprio lavoro» spiega Pierpaolo Caldart, responsabile Coldiretti Belluno. «Se non entriamo nelle scuole per informare già dalle elementari è difficile avvicinare i giovani al lavoro agricolo. Si tratta principalmente di incontri di educazione alimentare: l’intenzione è di trasmettere fin dalla scuola primaria che cos’è un orto, come si fa il miele, e altro. In Valbelluna ne abbiamo fatti diversi, e abbiamo riscontrato diverse sensibilità da parte delle scuole: non tutte infatti aderiscono all’iniziativa. In ogni caso, quest’anno la riproponiamo. Mangiare sano, a km zero, abbinare la salute all’educazione alimentare sono dei principi da trasmettere a cominciare dai più giovani».
Proprio per questo l’associazione agricola bellunese continua nell’iniziativa importante di “Semi’nsegni”.
Come funziona il progetto nelle scuole
Il percorso didattico si sviluppa in tre fasi: incontro con l’agricoltore dove i bambini ascoltano le testimonianze dirette dei produttori locali. Gli studenti scoprono il lavoro della terra, i ritmi della natura e l’origine dei cibi veri rispetto a quelli ultra-processati; l’orto in classe con la consegna di una cassetta con terriccio e semini di vari ortaggi – lattuga, rucola o ravanelli. I piccoli imparano a seminare e curare le piantine, assistendo direttamente al ciclo vitale della natura; laboratori e giochi tradizionali. L’ultima tappa prevede letture, proverbi, indovinelli e racconti legati alla natura. Alla fine del percorso i bambini realizzano un elaborato creativo raffigurando disegni, porducendo collage o filastrocche, basato sull’esperienza vissuta.
A seconda delle iniziative in ogni territorio, si possono aggiungere anche altre esperienze al di fuori dell’ambito scolastico, quali le visite ai mercati a Km0, le fattorie didattiche, i laboratori di cucina.