‘Qua Fuori’, a Belluno il festival che avvicina l’Europa

Geopolitica, Medio Oriente, Africa e nuove generazioni al centro dell’evento che mette in dialogo territorio e mondo.

Portare il dialogo sull’Europa vicino ai cittadini, partendo dal territorio. È la traiettoria che ha guidato ‘Qua Fuori – Dove inizia l’Europa’, il festival che dal 7 al 10 maggio ha animato il centro di Belluno con incontri, laboratori, spettacoli e dibattiti, richiamando centinaia di persone in città.

Tra i momenti più apprezzati, gli appuntamenti pomeridiani dedicati ai più giovani, con una presenza numerosa di bambini, ragazzi e famiglie. In particolare, il laboratorio di lettura con Livio Vianello e il laboratorio di fumetto curato da Luca Debus hanno registrato grande partecipazione, offrendo occasioni creative per avvicinare le nuove generazioni ai temi proposti dal programma.

Le serate a Palazzo Crepadona hanno fatto registrare oltre 100 presenze ciascuna, con un pubblico attento e partecipe. Simone Pieranni ha proposto una riflessione sui nuovi equilibri geopolitici tra Europa e Asia; Barbara Serra ha affrontato crisi e tensioni in Medio Oriente; Francesca Sibani ha raccontato trasformazioni e sfide dell’Africa contemporanea. In sala, il confronto è proseguito con domande e interventi dal pubblico, segno di un interesse che ha attraversato età e sensibilità diverse.

Nel bilancio degli organizzatori, ‘Qua Fuori’ si è rivelato un passaggio utile anche per il territorio, capace di mettere in relazione Belluno e le Dolomiti con alcune delle grandi questioni del presente.

L’iniziativa è stata promossa dal GAL Prealpi e Dolomiti Bellunesi, con il supporto della locale Camera di Commercio, in collaborazione con la Biblioteca Civica di Belluno e con il patrocinio del Comune di Belluno. Cofinanziato dall’Unione Europea, il festival è nato per creare uno spazio di confronto tra dimensione locale e scenari globali, incoraggiando il dialogo sul futuro dell’Unione e una maggiore consapevolezza sui temi dell’attualità internazionale.