Dal 7 al 10 maggio la rassegna ‘multimodale’ del Gal Dolomiti tra letture, fumetto, caffè europeo e geopolitica.
Belluno prova a spostare il baricentro della discussione europea fuori dai palazzi di Bruxelles e dentro una città di montagna. Dal 7 al 10 maggio il capoluogo ospita “QUA FUORI: dove inizia l’Europa”, una rassegna che mette in relazione il livello locale con alcuni dei principali scenari geopolitici che attraversano il continente e i suoi confini. L’idea è semplice e ambiziosa insieme: creare uno spazio pubblico di confronto sul futuro dell’Unione europea e sulle trasformazioni politiche, culturali ed economiche che ne ridisegnano il ruolo.
Il programma si articola su più piani. Giovedì 7 maggio, alle 17 a Palazzo Crepadona, si apre con ‘Europa da leggere. Tante storie, un’unica voce’, un laboratorio di lettura guidata curato da Livio Vianello per ragazze e ragazzi tra i 9 e i 14 anni.
Venerdì 8 maggio la mattinata è dedicata alle scuole, al Centro Giovanni XXIII, con lo spettacolo teatrale ‘Sui Sentieri per l’Europa’ di Mattia Cason, Alessandro Conte e Muhammad ‘Abd al-Mun’im. In serata, alle 20.45 a Palazzo Crepadona, il giornalista Simone Pieranni porta l’attenzione sul rapporto tra Europa e Oriente con l’incontro “QUA FUORI – È Oriente”.
Sabato 9 maggio, alle 16.30 al Lettherarium, è previsto Europe Coffee, un momento di confronto su volontariato e opportunità dell’UE, in collaborazione con ENAC Veneto e Comitato d’Intesa di Belluno-Treviso. Alle 20.45 si torna a Palazzo Crepadona con la giornalista Barbara Serra e l’appuntamento ‘QUA FUORI – È Medio Oriente’, dedicato ai legami tra Europa e l’area mediorientale.
Domenica 10 maggio, alle 14.30, spazio ai più giovani con ‘L’Europa fa BOING!’, laboratorio creativo di fumetto per ragazzi a cura di Luca Debus. La chiusura è alle 18.30, ancora a Palazzo Crepadona, con ‘QUA FUORI – È Africa’, dove l’editor di Internazionale Francesca Sibani propone una lettura delle dinamiche geopolitiche del continente.
Il festival è promosso dal GAL Prealpi e Dolomiti e realizzato in collaborazione con il Centro EUROPE DIRECT Montagna Veneta. L’iniziativa è sostenuta dalla Camera di Commercio Treviso – Belluno Dolomiti, in collaborazione con la Biblioteca Civica di Belluno, con il patrocinio del Comune di Belluno. La rassegna è co-finanziata dall’Unione Europea.
L’assessore alla cultura del Comune, Raffaele Addamiano, colloca il progetto dentro un’esigenza di vitalità culturale e di consapevolezza civica. «Abbiamo a cuore che Belluno sia una città culturalmente viva, che sappia costruire occasioni di pensiero e di confronto autentico», osserva, richiamando un passaggio che torna spesso nel dibattito pubblico di questi mesi: «Viviamo in un momento in cui l’Europa è chiamata a ridefinire il proprio ruolo nel mondo».
Anche la presidente del GAL Prealpi e Dolomiti, Sara Bona, insiste sul rapporto tra vicinanza e distanza. «Con il festival QUA FUORI vorremmo contribuire ad accorciare le distanze, fisiche e concettuali, tra il nostro territorio e le dinamiche che definiscono il futuro dell’Europa nel mondo», afferma. La scelta di portare a Belluno “voci autorevoli del giornalismo e della cultura internazionale” viene presentata come un investimento sugli strumenti di lettura della complessità, in particolare per i giovani, e come un modo per rendere più visibile l’intreccio tra decisioni europee e vita quotidiana dei territori.