L’opera esposta nella sala dedicata all’artista.
Una nuova opera di Ippolito Caffi entra, seppure temporaneamente, nel percorso espositivo del Museo Civico di Belluno. Da oggi è infatti visibile al pubblico nella sala dedicata al pittore bellunese la “Veduta di Belluno”, olio su tela di proprietà privata concesso in comodato gratuito al Comune per sei mesi. Il prestito consentirà di arricchire, in occasione anche del 160° anniversario della morte di Ippolito Caffi, il nucleo di opere dedicate a uno dei maggiori interpreti del vedutismo ottocentesco e tra gli artisti più strettamente legati alla Città.
Il dipinto, delle dimensioni di 37,5 per 56,5 centimetri compresa la cornice, era stato mostrato per la prima volta al pubblico il 15 luglio scorso, in occasione della conferenza “Ippolito Caffi e Belluno: dalle collezioni al museo”, tenuta al Museo Civico dal professor Massimo De Grassi dell’Università degli Studi di Trieste. Proprio l’interesse suscitato dall’opera durante quell’occasione ha portato il proprietario a proporne successivamente il comodato gratuito al Comune. A partire da oggi e per i prossimi sei mesi la “Veduta di Belluno” può quindi essere ammirata all’interno della sala del Museo Civico dedicata a Caffi, dove sono già conservate ed esposte diverse opere dell’artista, tra cui altre due vedute della Città e alcuni lavori dedicati a Venezia. Ulteriori testimonianze, in particolare disegni, fanno parte delle collezioni civiche e vengono custodite nei depositi per ragioni conservative.
Non si tratta del primo caso in cui un privato cittadino mette a disposizione del Museo Civico un’opera appartenente alla propria collezione. Donazioni, lasciti e prestiti hanno contribuito nel tempo ad arricchire il patrimonio culturale conservato e valorizzato dal Comune e rappresentano ancora oggi una possibilità concreta per chi custodisce opere o materiali di interesse storico e artistico e desidera renderli fruibili dalla collettività.