Mercoledì 8 luglio il format Future4Mountains ha rinnovato l’ appello alla sensibilizzazione del territorio bellunese lanciato già a maggio scorso presso Palazzo Crepadona con il suo secondo appuntamento promosso da Confindustria Belluno Dolomiti e organizzato da Will e Chora Media in collaborazione con From.

Dopo aver ascoltato le parole di due docenti universitari, Giulio Buciuni e Gianpiero Della Zuanna, incentrate sulle problematiche industriali e demografiche dell’ ecosistema bellunese, il pubblico in sala è stato diviso per gruppi e coinvolto attivamente in delle discussioni sulle principali problematiche che ostacolano il futuro del nostro territorio.

Tra i temi trattati spicca quello di comunità, riguardo cui i partecipanti a questo tavolo di lavoro sono stati chiamati a riflettere sulle mancanze, i bisogni e le possibili vie da poter intraprendere per giungere alla risoluzione del problema.

«Siamo abituati a chiedere aiuto costantemente alle pubbliche amministrazioni. Sarebbe bello se riuscissimo a farci supportare non solo dai comuni in sé ma anche dalle imprese, creando una vera e propria rete interconnessa», afferma Giacomo, uno dei molti giovani presenti tra i tavoli. «C’è bisogno di persone molto determinate – continua –, perché molte volte noi stessi perdiamo la speranza di poter cambiare e sistemare le cose, cosa che non deve succedere mai, se vogliamo apportare grandi cambiamenti».

Al bisogno di dialogo tra diversi enti e soggetti, Eldo, partecipante alla discussione, aggiunge: «Se noi avessimo il supporto di tanti universitari, che lavorano fuori città e che si mettono in collegamento con i soggetti pubblici e privati, avremmo probabilmente un bacino di idee che ci permetterebbe di avere una base più ampia su cui lavorare».

Dall’altro lato, molte sono state anche le questioni trattate al tavolo della mobilità, dal completamento del tratto dell’autostrada A27 che collega Venezia a Belluno, a cui la provincia autonoma di Bolzano si è storicamente opposta, al potenziamento dell’infrastruttura delle linee ferroviarie del Bellunese, magari, come afferma Davide, altro giovane partecipante all’incontro, «creando un secondo binario o delle corse più veloci che connettano le stazioni più distanti senza fermarsi a quelle intermedie, che garantiscano quindi un raggiungimento capillare del territorio anche all’interno delle valli».

In conclusione però, tutte le persone ascoltate concordano sull’utilità dell’incontro, il quale, afferma ancora Giacomo, può fungere da stimolo per «seminare delle idee, spunti di riflessione e di lavoro». Idee che, oltre a favorire un dialogo tra generazioni, potrebbero, secondo invece Davide, portare al raggiungimento di una «maggiore coscienza dei problemi che ci sono nel territorio» e ad una «nuova svolta».

Tutti i pensieri e le riflessioni verranno riorganizzati e rielaborati dagli esperti di Will Media in un rapporto da restituire nelle prossime settimane alle persone che si sono registrate all’evento.

Articolo scritto da uno studente del Liceo Galilei Tiziano di Belluno impegnato in attività programmata di Formazione Scuola Lavoro in convenzione con Confindustria Belluno Dolomiti.