La Commissione adotta una serie di misure per rendere effettivo il mercato unico del lavoro.

Lavorare, vedere riconosciute le proprie qualifiche professionali e accedere ai servizi – sanitari in primis – in ciascun paese membro dell’Unione europea dovrebbe diventare più semplice. Eunews, il principale quotidiano di affari europei in lingua italiana, riporta l’iniziativa adottata il 15 settembre dalla Commissione europea.

Il pacchetto sulla mobilità equa dei lavoratori, scrive il quotidiano

punta a “rendere più facilmente trasferibili oltre frontiera diritti sociali, qualifiche professionali e competenze”, riducendo al tempo stesso gli oneri amministrativi per lavoratori, imprese e autorità nazionali. “Ovunque voi lavoriate in UE, le vostre competenze e i vostri diritti sociali devono essere con voi“, ha riassunto così il senso del pacchetto la vicepresidente esecutiva per i diritti sociali, Roxana Mînzatu.

Il pacchetto comprende una comunicazione e cinque proposte legislative. Tra queste c’è il nuovo European Social Security Pass (ESSPASS), che consentirà ai cittadini di richiedere e ricevere online i documenti relativi alla sicurezza sociale, tra cui la tessera europea di assicurazione malattia e il documento portatile A1 per i lavoratori distaccati.

I documenti potranno essere conservati e presentati attraverso il portafoglio europeo di identità digitale, mentre le amministrazioni potranno verificarli rapidamente.

Una volta pienamente attuato, il pacchetto dovrebbe generare benefici stimati in 6 miliardi di euro entro il 2040, grazie al riconoscimento più rapido delle qualifiche professionali, alla verifica in tempo reale dei documenti di sicurezza sociale e ad altri risparmi per imprese, lavoratori e autorità, oltre alla riduzione delle frodi”.