La dimora storica restaurata grazie a un progetto Interreg e al sostegno del Consorzio Bim Piave.
La casa natale di Tiziano Vecellio riapre dopo oltre un anno di lavori di restauro in corrispondenza del 450esimo anno dalla morte del grande pittore originario di Pieve di Cadore. Gli ambiziosi lavori di restauro della dimora previsti nel progetto Interreg Italia-Austria 2021-2027 “Musei per tutti tra innovazione e tradizione” e realizzati anche grazie al sostegno del Consorzio Bim Piave e di Cortina Banca, saranno ufficialmente presentati venerdì 19 giugno alle 17 in sala Cos.mo a Pieve di Cadore.
La storica dimora quattrocentesca si accinge così a riaprire i battenti completamente rinnovata, raggiungendo l’obiettivo fondamentale di abbattere le barriere architettoniche e rendere il sito interamente accessibile alle persone con disabilità, con una nuova funzione museale.
L’intervento, progettato da Gloria Manera in stretta collaborazione con la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio e realizzato dall’impresa Merotto Bau coadiuvata dalla ditta di restauro Altinati di Federico Pat, ha portato inoltre a compimento un delicato intervento di consolidamento delle aree più critiche della struttura, tra cui la zona della cucina, alla pulitura integrale delle superfici murarie e dei soffitti in legno riportando all originaria bellezza la storica abitazione della famiglia Vecellio.
«I primi lavori di restauro della casa del Tiziano risalgono a 100 anni fa, negli anni Venti, quando ci fu un grande intervento di restauro della vecchia dimora e la casa del Tiziano venne portata a funzione pubblica come Casa Museo» spiega Diego Battiston, collaboratore della Magnifica Comunità di Cadore, proprietaria dello storico edificio, che ha seguito il progetto. «Altri lavori sono stati fatti successivamente, ma ora c’era bisogno di interventi di restauro importanti. La Magnifica ha contribuito con fondi propri, alcuni sono arrivati dal Ministero dei Beni Culturali, ma la maggior parte derivano dal progetto Interreg Italia-Austria 2021-2027 “Musei per tutti tra innovazione e tradizione”, senza dimenticare il contributo di Bim Piave e Cortina Banca. Questo ha permesso di fare un importante opera di restauro strutturale e conservativo, ma non solo: siamo riusciti a dare una nuova funzione museale, con un percorso su chi era Tiziano e il suo rapporto con Pieve di Cadore, accessibile anche alle persone con disabilità, ed arricchito con video e postazioni multimediali in varie lingue, per un turismo che è sempre più internazionale anche in Cadore».
«È un momento di emozione per tutta la nostra terra – sono le parole di Renzo Bortolot, presidente della Magnifica Comunità di Cadore -. Restituire la casa natale di Tiziano in una veste completamente restaurata e, soprattutto, accessibile a tutti, rappresenta il modo migliore per onorare il legame indissolubile tra il Maestro e il Cadore. Un vivo ringraziamento a chi ha finanziato l’operazione e chi ha condotto le diverse azioni del più ampio e complesso intervento realizzato sulla casa dal 1932, anno della sua apertura quale museo».