Il territorio ha una rete di competenze diffusa, dalla meccanica al software. Deve imparare a raccontarla.
di Luca Anselmi*
Negli ultimi mesi non mi sono dedicato a grandi post o commenti sui social. Ho lavorato, con tutti i miei colleghi, per rafforzare e far crescere una startup che abbiamo fondato a Belluno. In questi primi 24 mesi di Dolobot abbiamo scoperto sul campo quanto sia forte la rete di competenze che esiste intorno a noi. Meccanica, elettronica, software, lavorazioni, produzione.
Competenze che possiamo trovare nel raggio di un’ora di strada dalla nostra sede. Chiamarli semplicemente fornitori sarebbe riduttivo.
Sono aziende, tecnici e imprenditori con cui stiamo costruendo tecnologia e che ci hanno fatto capire una cosa: Belluno possiede molte più competenze tecnologiche di quelle che riesce a raccontare.
Ed è forse questo il limite del nostro mantra. Siamo molto bravi a fare. Un po’ meno bravi a raccontare quello che facciamo. Da questa consapevolezza sono state gettate le basi di Robotech.
Un progetto nato dal basso, con l’obiettivo di mettere nella stessa stanza imprese, startup, studenti e istituzioni e mostrare quanta innovazione, tecnologia e capacità industriale abitino già le nostre montagne.
Alla base c’è una domanda tanto semplice quanto potente: ‘Dove sta scritto che nelle nostre montagne non si possa fare tecnologia e innovazione?’.
Il 25 e 26 settembre, alla VHV Arena di Belluno, proveremo a dare una risposta concreta. Non raccontando quello che potremmo diventare. Ma mostrando quello che stiamo già costruendo. Un grande plauso a Pietro Fedon, da cui è partita l’idea, e a Michele Da Rold, per la dedizione con cui ha trasformato quell’intuizione nella rete di partner che rende possibile questa prima edizione e naturalmente al GGI Confindustria Belluno Dolomiti che ha scelto di crederci.
Venerdì pomeriggio a Robotech, dalle 14:30 alle 15:30, parleremo di quello che stiamo facendo nella tavola rotonda ‘Formazione, competenze e talenti’.
Un tema che considero centrale: possiamo costruire tutta la tecnologia che vogliamo, ma per far nascere e crescere imprese tecnologiche sulle nostre montagne dobbiamo riuscire anche ad attrarre, formare e trattenere le persone capaci di costruirla.
*Amministratore delegato e Fondatore di DOLOBOT