Trasporti, Calabria ionica collegata direttamente con Roma e Napoli

La volontà degli amministratori locali supera le resistenze di Rfi e di Trenitalia

È tornato a viaggiare l’Intercity diretto Roma–Reggio Calabria lungo la linea ionica. Lunedì 6 maggio la prima corsa del servizio che consente di unire la Capitale con entrambe le principali direttrici calabresi, ionica e tirrenica. Dopo oltre vent’anni, la fascia ionica della Calabria torna a essere collegata a Roma senza cambi, migliorando così l’accessibilità tra i due territori.

Il servizio, molto richiesto da lavoratori, studenti è stato istituito da Trenitalia dopo lunghe pressioni degli amministratori locali. I sindaci della costa ionica e i vertici della Regione hanno considerato una priorità il ripristino della relazione diretta tra le rispettive zone e Roma. E hanno affrontato la complessità e la difficoltà di mettere insieme tutti i pezzi di un puzzle, fin quando non hanno ottenuto quanto desiderato. L’ultima riunione si è svolta il 25 giugno e il numero di partecipanti lascia capire quante e quali siano state le resistenze di Rfi e di Trenitalia. A cui la Regione Calabria ha risposto con l’assessore al Turismo, Giovanni Calabrese, l’assessore con delega al Trasporto pubblico locale, Gianluca Gallo, il vicepresidente Filippo Mancuso, il consigliere dell’Autorità di Regolazione dei Trasporti, Antonio Agostini, il capo dipartimento dei Trasporti e della Navigazione, Enrico Pujia. Ovvero tutti i vertici politici e tecnici della Regione per ribadire a Rfi e Trenitalia che quel treno è utile, è richiesto dai cittadini e si deve istituire e se non sarà un successo di mercato pazienza, rimane un presidio, cioè un servizio che contribuisce a rafforzare le zone marginali, le connette più facilmente con le aree metropolitane e in quanto tale è un potenziale argine allo spopolamento. Oltre che con la capitale, infatti, il nuovo servizio rende più veloci e semplici i collegamenti con Paola e da qui a Cosenza, con Salerno e con Napoli, tre sedi universitarie molto frequentate dai giovani calabresi.

Il gestore della rete ferroviaria e quello del servizio ferroviario non hanno potuto fare altro che registrare la determinazione degli amministratori locali, ad ogni livello, e dal 6 luglio hanno messo in moto il nuovo Intercity. Del resto gli ostacoli tecnici sono ormai ampiamente superati dal tipo di treno utilizzato. Semmai stavano nella volontà delle Ferrovie. Come noto, la linea ionica a sud di Crotone non è elettrificata ed è stato questo il pretesto utilizzato dal Gruppo FS per chiudere il collegamento diretto 24 anni fa. Da circa un anno sono però disponibili i convogli a tecnologia ibrida , progettati per operare sia sulle tratte elettrificate che su quelle non elettrificate. Il sistema di trazione consente di ricorrere all’alimentazione elettrica dove disponibile e di proseguire sulle linee non elettrificate utilizzando il motore diesel oppure le batterie, assicurando la continuità del viaggio a bordo dello stesso treno.

I treni viaggiano in composizione doppia tra Roma e Lamezia Terme, dove saranno separati: una sezione proseguirà verso Reggio Calabria lungo la linea tirrenica, mentre l’altra raggiungerà Reggio Calabria via ionica.

Il servizio è ufficialmente considerato sperimentale, ma merita di essere sottolineata la volontà del sistema politico ed economico locale capace di individuare una priorità e di perseguire il risultato desiderato.

Anche il Bellunese presenta una situazione simile, almeno per quanto riguarda le linee ferroviarie, con la tratta che da Ponte nelle Alpi collega a Calalzo a trazione diesel, e le altre due elettrificate.

Dal 1955 c’è stato un collegamento tra Calalzo e Milano (giornaliero dal 1969), la Freccia delle Dolomiti e periodico stagionale con Roma – istituito nel 1950 – grazie a un espresso notturno che faceva anche servizio auto. La relazione con Roma fu soppressa definitivamente con l’orario invernale 2012.

In copertina treno Intercity a Soverato (Catanzaro). Foto tratta dal sito Ferrovie della Calabria.