Il settore delle tecnologie pulite crea 100 mila posti di lavoro nell’Unione europea ogni anno.

Finché dipenderemo dal petrolio e dal gas, rimarremo vulnerabili. Se vogliamo una vera indipendenza, dobbiamo accelerare l’elettrificazione.

Sono le parole con cui la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, ha aperto il 19 maggio la Clean Tech Conference 2026. Frasi riportate in un dettagliato articolo di Eunews a firma di Valeria Schröter che continua:

“I consumatori si stanno già muovendo : gli acquisti di veicoli elettrici sono aumentati del 51 per cento dall’inizio della guerra”, ha continuato la presidente che ha lodato il settore delle tecnologie pulite, che “crea 100mila posti di lavoro nell’Unione europea ogni anno”, mentre “nel continente si stanno verificando innovazioni incredibili”. Secondo von der Leyen, però, bisogna “fare di più a livello europeo” e per questo la Commissione “presenterà un piano d’azione per l’elettrificazione, con obiettivi chiari per porre fine alla nostra esposizione agli shock dei prezzi dei combustibili fossili“.

La presidente dell’esecutivo europeo ha messo in guardia dalla concorrenza globale, “sempre più agguerrita e spesso sleale”, e ha spiegato che, per farvi fronte, è stata introdotta “la legge sull’acceleratore industriale, pensata per semplificare le norme, velocizzare le procedure di autorizzazione e garantire che gli investimenti stranieri apportino un valore reale all’Europa“.

Ma l’UE non deve solo “utilizzare le tecnologie pulite del futuro, deve costruirle“, ha concluso la presidente. E, per farlo, vanno sbloccati gli investimenti per la transizione. “Il sistema di scambio delle quote di emissione è fondamentale, e funziona: dal 2005 le emissioni sono diminuite del 39 per cento e l’economia è cresciuta del 71 per cento”.

Per chi ha tempo e pazienza, qui sotto la registrazione dell’intera conferenza. L’intervento della presidente è al minuto 31.45.