Cittadini spaventati dalle tensioni internazionali, Eurobarometro di primavera registra la richiesta di rafforzamento delle istituzioni comunitarie.
Le tensioni internazionali hanno un impatto sull’opinione pubblica europea che oggi vede la casa comune come un rifugio. Il sondaggio primaverile Eurobarometro registra come tre cittadini su quattro vedano nell’Unione un elemento di stabilità e di pace e ne chiedono il rafforzamento delle sue istituzioni. Il dato è in crescita dell’8 per cento rispetto alla rilevazione autunnale.
Gli europei si sentono particolarmente incerti e in parte pessimisti sul futuro di un mondo che a loro giudizio non sta prendendo la direzione corretta. Tuttavia, si sentono maggiormente protetti proprio dall’ombrello europeo. L’appartenenza all’Unione è infatti percepita quale elemento di sicurezza dal 74 per cento dei cittadini, il dato più alto mai registrato, e il contributo dell’Ue alla stabilità e alla pace è considerato dal 40 per cento della popolazione come il principale beneficio.

Una larghissima maggioranza di europei (90 per cento, 92 in Italia) vorrebbero maggiore unità tra gli stati membri e chiedono alle istituzioni europee di promuovere con forza il rispetto del diritto internazionale. Il 73 per cento della popolazione è favorevole a dotare l’Unione degli strumenti necessari a fronteggiare le sfide globali.
In particolare, per rafforzare la propria posizione nel mondo, i cittadini ritengono che l’Ue si debba concentrare sulla difesa e sulla sicurezza (39 per cento) e sull’indipendenza energetica (35 per cento, dato questo in crescita di 6 punti dall’autunno scorso).
Complessivamente l’83 per cento dei cittadini è soddisfatto della propria qualità della vita, un dato che scende al 78 per cento in Italia e, nella sua generalità, al 69 per cento tra le persone che hanno difficoltà episodiche ad arrivare a fine mese e crolla al 40 per cento tra quanti invece vivono in situazioni di ristrettezze per la maggior parte del tempo.

Inflazione, crescita dei prezzi e costo della vita sono le priorità che il Parlamento dovrebbe affrontare secondo il 47 per cento degli europei (51 in Italia). Sempre prendendo in esame l’Italia sono nettamente sopra la media europea le priorità dettate dall’economia e dalla creazione di posti di lavoro (39 per cento Italia, 35 per cento Ue), l’autonomia industriale ed energetica (22 contro 16), la tutela dei consumatori (19 su 13), l’eguaglianza di genere, l’aiuto umanitario e la lotta alla criminalità organizzata.
Complessivamente sale alla metà la quota di cittadini con un’immagine positiva delle’Unione europea, mentre scende al 33 per cento la quota di neutrali e resta al 17 per cento quella di chi la vede negativamente. L’Italia evidenzia una contraddizione con il 52 per cento di cittadini che hanno un’immagine positiva, ovvero sopra la media europea del 50, ma quando gli si chiede se il Paese ha tratto vantaggi dall’appartenenza alla casa comune il dato, pur attestandosi al 68 per cento, rimane 6 punti percentuali al di sotto della media europea.
Consulta e scarica l’indagine di Eurobarometro riferita all’Italia.