Future4Mountains torna a Belluno l’8 luglio

Al centro del secondo appuntamento lavoro, sviluppo e infrastrutture. Un’occasione per collegare decisori, imprese e istituzioni con le nuove generazioni del territorio.

Future4Mountains torna a Belluno mercoledì 8 luglio, dalle 18 alle 20, a Palazzo Crepadona, con il secondo appuntamento del percorso dedicato al futuro delle terre alte. L’incontro, dal titolo Belluno, la montagna che cambia. Nuove idee per lavoro, sviluppo, infrastrutture, nasce dentro l’ecosistema di Future4Cities, in collaborazione con Confindustria Belluno Dolomiti. L’evento propone una riflessione sul modo in cui il Bellunese può diventare una ‘periferia competitiva’, rafforzando la propria capacità di attrarre persone, competenze e progettualità.

Dopo il primo appuntamento del 6 maggio, dedicato all’abitare e alla capacità dei territori montani di restare contemporanei, il percorso entra ora in una fase più operativa. Al centro ci saranno le nuove geografie del lavoro, la montagna come possibile hub di conoscenza distribuita e il ruolo delle infrastrutture nel rendere accessibile, connesso e competitivo il territorio. Il confronto partirà dai dati, con la presentazione in anteprima della ricerca sull’ecosistema produttivo bellunese curata dal professor Giulio Buciuni, economista del Trinity College, in dialogo con Clara Morelli, autrice economia di Will.

La serata proseguirà con la registrazione dal vivo di una nuova puntata speciale del podcast ‘Città’, con Paolo Bovio, direttore editoriale di Future4Cities, Stefano Daelli, co-fondatore di FROM e Gianpiero Dalla Zuanna, docente di demografia all’Università di Padova. Anche in questo secondo incontro, la dimensione pubblica non sarà limitata all’ascolto. Dopo il live podcast, la parola passerà ai gruppi di discussione, pensati per trasformare riflessioni, dati e priorità emerse dal territorio in proposte concrete.

Future4Mountains offre agli attori istituzionali, economici e sociali del Bellunese la possibilità di entrare in relazione diretta con una platea di giovani generazioni che gli strumenti tradizionali della partecipazione, dell’informazione istituzionale e della comunicazione pubblica faticano spesso a raggiungere. Il primo appuntamento ha coinvolto oltre 150 persone, con una presenza significativa di studenti universitari, giovani professionisti e cittadini interessati a contribuire alla discussione sul futuro della montagna.

«Future4Mountains conferma la scelta di pensare la montagna non come luogo comune e quindi attraverso nostalgia, paesaggio o turismo, ma come uno spazio abitato», afferma Paolo Bovio, direttore editoriale di Future4Cities. «Uno spazio dinamico sotto il profilo produttivo e vivace dal punto di vista culturale, capace di stare dentro le conversazioni del presente. In questa prospettiva, il confronto con le giovani generazioni è una condizione necessaria per costruire politiche, servizi e strategie in grado di sostenere chi nel territorio vive, lavora, studia».

L’analisi dei gruppi di discussione attivati il 6 maggio ha messo in evidenza alcuni capitoli ricorrenti: l’accessibilità della casa e il riuso del patrimonio esistente, la mobilità pubblica e l’intermodalità, il rapporto tra lavoro, economia e formazione, l’equilibrio tra turismo e vita del territorio, la necessità di una governance più coordinata e il tema della mentalità come filo conduttore trasversale. Sono spunti che l’8 luglio verranno richiamati senza chiudere il confronto, ma come base per una discussione più ampia su sviluppo, infrastrutture e prospettive di crescita.

Informazioni e iscrizioni per partecipare sono disponibili sulla pagina ufficiale di Future4Cities.