In un anno quasi 50 mila ore di lavoro e 1.945 interventi. Un’infrastruttura fondamentale per il turismo, basata sul volontariato.
La sezione di Cortina d’Ampezzo della Croce Bianca può essere considerata una delle associazioni di volontariato più amate e conosciute di Ampezzo e Cadore, e proprio quest’anno festeggerà i 50 anni dalla sua fondazione. Dal 1976 è una componente fondamentale in un territorio caratterizzato da un’intensa affluenza turistica, ed è una delle due sezioni dell’Associazione Provinciale di Soccorso Croce Bianca di Bolzano al di fuori dell’Alto Adige (la seconda è a Livinallongo/Fodom, fondata nel 2012). Svolge l’importante funzione di trasporto degli infermi e di soccorso per persone ammalate o infortunate, ed è basata principalmente sul lavoro dei volontari.
Composta da circa 90 volontari e 14 dipendenti, nell’anno 2025 ha effettuato 1.945 interventi, 3.356 trasporti, per un totale di 49.896 ore svolte. Ha un parco di 9 mezzi intervento, di cui un’ambulanza in servizio all’ospedale Putti h24 con medico e infermiere, 2 ambulanze di soccorso, e 4 sono riservate al trasporto infermi (1 convenzionata con l’Ulss 118, 3 al servizio dei soci, dei privati, per assistenza a manifestazioni di vario genere), un auto per il trasporto soci, un carrello di Pronto Intervento.
«La sede centrale è a Bolzano, da qui partono tutte le direttive che regolamentano l’attività delle varie sezioni; 31 sono le sezioni nella provincia autonoma di Bolzano, e due fuori provincia: Arabba e Cortina» spiega Gianluca Masolo, da poco eletto a nuovo caposezione della Croce Bianca di Cortina. Masolo, volontario della Croce Bianca da 22 anni, sarà caposezione per i prossimi quattro anni ed è responsabile della gestione dei volontari, dei rapporti con le attività locali e istituzionali e di rappresentanza, ed è coadiuvato da un consiglio direttivo composto da altre 5 persone; il caposervizio è Luca Fiori, responsabile dell’attività operativa e del personale di servizio.

Quali sono le attività principali della Croce Bianca?
«Le attività principali sono il trasporto infermi, il servizio di soccorso nonché servizio di assistenza in occasione di eventi e manifestazioni sportive. I trasporti infermi sono viaggi programmati con pazienti che, a causa della loro malattia, non possono servirsi di un mezzo di trasporto alternativo. I viaggi per i soci della Croce Bianca rientrano anch’essi in quest’ambito. Vi è poi il servizio di soccorso che copre tutti gli interventi che non possono essere pianificati e che si verificano all’improvviso. Questi vengono ricevuti dalla centrale del 118 e trasmessi ai mezzi di soccorso disponibili. Inoltre la Croce Bianca ogni anno organizza oltre 1.000 servizi sanitari in occasione di eventi sportivi, concerti e altre manifestazioni».
Qual è il ruolo dei volontari e quanto tempo viene loro richiesto?
«La nostra attività si basa principalmente sul lavoro dei volontari, che coprono gran parte delle ore di intervento. Ai volontari si richiede un minimo di 200 ore all’anno, in modo tale da avere una certa continuità per essere abilitati alle attività dell’associazione. Siamo in tanti ma l’impegno è grande. Per questo siamo sempre alla ricerca di volontari».
Qual è invece il ruolo dei dipendenti?
«I dipendenti garantiscono il funzionamento della struttura base. Le attività del 118, ad esempio, sono in gran parte effettuate dai dipendenti, che lavorano di giorno, quando spesso i volontari non possono prestare servizio».
Vi è poi il Gruppo Giovani, che cos’è?
Il Gruppo giovani è stato istituito alcuni anni fa allo scopo di insegnare ai ragazzi fino ai 18 anni a prendere dimestichezza con le prime manovre di soccorso, nonché portarli a conoscere un’associazione sempre pronta ad aiutare il prossimo e le persone in difficoltà. Si spera inoltre che dal gruppo giovani qualcuno poi faccia il corso per diventar volontario, cosa che sta di fatto succedendo. Oggi abbiamo 24 ragazzi che frequentano la Croce Bianca circa una volta al mese per le varie attività».
Come si finanzia la Croce Bianca di Cortina d’Ampezzo?
«Abbiamo una convenzione con l’Ulss Dolomiti per gli interventi che facciamo con il SUEM. Ci finanziamo poi con i tesseramenti dei soci. Il Comune ci aiuta con un contributo annuo attraverso una convenzione, oltre a fornire la sede a titolo gratuito. Ci aiutano anche enti privati con diverse donazioni. Inoltre, si può donare alla Croce Bianca attraverso il 5 per mille sulla dichiarazione di redditi».
Cosa bisogna fare per entrare a far parte della Croce Bianca?
«Chi inizia deve a frequentare un primo corso per il trasporto infermi in cui vengono spiegati gli elementi base del primo soccorso che dura circa 5 mesi; vi è poi un corso successivo che permette di fare anche il soccorritore, che è più impegnativo. Se ci sono almeno 10 persone i corsi si fanno qui in sede a Cortina, altrimenti si va nella sede centrale a Bolzano. Il volontario poi potrà esercitare in qualsiasi sede della Croce Bianca.
La sezione di Cortina della Croce Bianca è sempre alla ricerca di volontari. Chiunque sia interessato all’attività di questa importante associazione, può rivolgersi presso la sede in via Roma 121 a Cortina d’Ampezzo.