Forbes Italia dedica un articolo a come la manager Cindy Long sia riuscita a risollevare le sorti di Npe (New Procond Elettronica). Arrivata alla fine del 2023, in una fase di difficoltà economica e organizzativa, Long ha fatto leva sulle competenze e le risorse interne per passare in due ani da una perdita del 6 per cento a un utile dell’1 per cento. Le azioni della manager hanno salvato la storica azienda di Longarone attiva dal 1968 nella produzione di schede elettroniche per grandi gruppi industriali.
Il primo obiettivo è stato «fermare l’emorragia», spiega Long: il problema non riguardava il mercato o il prodotto, ma un’organizzazione con decisioni bloccate, obiettivi poco chiari e funzioni aziendali poco coordinate. Il piano di rilancio si è concentrato su responsabilità, qualità, costi, efficienza produttiva e gestione delle scorte.
In due anni Npe è passata da una perdita del 6% nel 2023 a un utile dell’1% nel 2025. Nello stesso periodo, il costo delle materie prime si è ridotto del 15%, l’efficienza della manodopera è aumentata dell’11% e il rapporto tra magazzino e fatturato è sceso dal 61% al 25%.
Il cambiamento non è avvenuto attraverso una sostituzione del management, ma valorizzando le competenze interne, in un’azienda dove metà dei lavoratori ha oltre vent’anni di anzianità. Long ha puntato su trasparenza, fiducia, velocità e innovazione, introducendo nuovi sistemi informatici, una linea produttiva e tecnologie per il magazzino.
L’articolo sottolinea anche l’equilibrio tra radicamento locale e appartenenza a un gruppo internazionale. Per Long, la leadership consiste meno nel controllo e più nel creare condizioni perché le persone possano assumersi responsabilità. Il risultato, nella sua lettura, dimostra che una storica impresa italiana può ritrovare competitività attraverso organizzazione, lavoro di squadra e continuità nelle decisioni.