Controlli ed etichette sui contenuti digitali
Inizia oggi la nuova fase dell’Ai Act, la prima legge al mondo sull’intelligenza artificiale, introdotta dall’Unione europea due anni fa. Dal 1 agosto, scrive La Stampa, scattano in particolare gli obblighi di trasparenza previsti dall’articolo 50 del testo, che prevede standard regolatori per fornitori e operatori di intelligenza generativa. L’obiettivo è rendere chiaro quando un contenuto è interamente generato con l’Ai e quando immagini, audio e video sono deepfake, cioè frutto di un’elaborazione costruita e falsa della realtà.